Inzuppare il biscotto

Pubblicato il 21 giugno, 2009 alle 7:43 pm da Chirone


Inzuppare il biscotto

“Mi è stato attribuito di tutto tranne che le guerre puniche”

disse Andreotti che nella gobba nasconde chissà quante magagne.

Qualche e-mail al nostro blog ci strattona per ottenere “chiarimenti” sulla fogna a cielo aperto in cui appassionatamente rimestano alcuni mass-media e nella quale, a loro dire, parrebbe sguazzare Berlusconi, con gli stivali a mezza coscia. L’intento di chi chiede è di mettere in imbarazzo chi su questo sito ha sempre scritto di vederlo, nell’attuale condizione italiana e nel confronto con la concorrenza, il meno peggio. A mio parere, nel rapporto qualità/prezzo, resta a tutt’oggi quello da preferire.

Scottati da precedenti cadute dal pulpito del moralismo, e resi prudenti dagli scheletri negli armadi, gli avversari politici tacciono e sperano: si son seduti sulla riva del fiume ed aspettano, con l’acquolina in bocca, il passaggio del cadavere e del corteo funebre.

Hanno delegato il lavoro sporco ai giornali delle dieci domande e a concita, sicuri che nessuno vorrà controllare anche la loro coda di paglia. Nel frattempo arrotano i lunghi coltelli, pronti ad infilzare chiunque aspiri ad incassare l’eventuale montepremi.

Per quel che ci riguarda, scopriamo infastiditi che forse, tra le pieghe della fodera dell’abito “buono” che doveva durare cinque anni, c’è qualche smagliatura. Ma ricordiamoci sempre che quell’abito non lo abbiamo scelto certo per la fodera ma per la qualità del tessuto e per il taglio.

Gli abbiamo dato un voto politico, non gli abbiamo chiesto il voto di castità.

Non possono farci piacere gli schizzi di fango che gli stanno arrivando addosso o per la sua spavalderia o per la sua ingenuità o, anche, per l’ubriacatura di consenso e adulazione che lo fa sentire tre metri sopra il cielo, sempre che ci sia qualcosa di vero in quanto raccontano le “gole profonde” che dopo aver tanto inghiottito ora rigurgitano.

S’intende, tutto ancora da dimostrare, ma ognuno sa che la calunnia, venticello o colpo di cannone, imbocca sempre strade a senso unico e senza ritorno, specialmente quando riguarda le funzioni che hanno a che fare con quelle che scientificamente son chiamate “pudenda” e i loro annessi. Difficile tornare indietro, come per gli schiaffi, una volta che vi siano arrivati nessuno può toglierveli.

Certo ci sono colpe sue, per la faciloneria con la quale concedeva (speriamo che ora sia vaccinato) confidenza e per l’imprudenza con la quale sceglieva i collaboratori che invece di vigilare e stringere le maglie d’accesso, forse anche con dolo ma certo per incapacità e deficit di responsabilità, si son mostrati dei colabrodo. Tra le migliaia di scatti ben centrati col teleobiettivo poteva esserci anche una sola fucilata ben data e tra gli oltre tre miliardi di donne che popolano la terra, proprio con le peggiori bagasce in circolazione doveva incrociare… le armi? Possibile che nessuno fiutasse dentro le borsette roteanti e scovasse i magnaccia appostati?

Pur non essendo particolarmente dotati, lo abbiamo capito anche noi che al nostro eroe, anche concedendo lo sconto della millanteria, piacciono le donne, forse non con quella modica quantità, che, volenti o nolenti, accontenta quasi tutti gli altri. Per lui, sembra, la pace dei sensi tarda ad arrivare o ne viene farmacologicamente tenuta lontano.

Sempre meglio che una passione per gli uomini, secondo i nostri gusti. Perché se il Berlusca invece che togliere i perizoma avesse preferito metterseli, la musica (per gli altri, ma anche per noi!) sarebbe cambiata, tutti in sua difesa, visto come discriminato e colpevolizzato da quei cattivoni omofobici incapaci di percorrere quella strada dolce e gabbana che conduce alla muccassassina. Nessuno avrebbe osato fare domande su cosa succede sotto le lenzuola rosa delle depilate checche, con prestazioni gratuite o a pagamento.

Ma forse stiamo imprudentemente dando un suggerimento agli occhiuti avversari: possibile che il depravato non abbia mai rimorchiato qualcuno, magari un militare in libera uscita, nei cessi pubblici della stazione? Indagate, qualcosa si troverà.

Purtroppo però, a torto o a ragione,  il Berlusca è finito nel tritacarne e non potrà uscirne senza un graffio. Si difenderà come potrà, i più umili e disinteressati lo difenderanno e si schiereranno con lui, ma gli avvoltoi già ruotano in attesa e molti verranno dalle sue fila. Scalfari, in cabina di regia, già degusta lo spettacolo e ipotizza “soluzioni” all’acido muriatico per sciogliere la crisi, architettando uscite istituzionali e “si salvi chi può”.

Vedremo se lo stato maggiore del PdL reggerà l’urto, mostrando d’avere le carte e le palle in regola per continuare a governare.

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