Jurassic Park

Pubblicato il 6 luglio, 2007 alle 5:37 pm da


Jurassic Park

Che la Sardegna fosse terra geologicamente “antica” era risaputo, ma che conservasse vivo e vitale qualche esemplare superstite della fauna d’allora è cosa strabiliante, da fantascienza.

Eppure dobbiamo prenderne atto. Nella parte più calda e più vicina all’Africa della nostra isola, il Campidano, è nato e sopravvissuto in pieno benessere almeno un esemplare di Tyrannosorus Rex, sebbene di taglia inferiore rispetto al progenitore.

Com’ é potuto accadere? Come ha fatto ad adattarsi alle mutate condizioni ambientali e giungere fino a noi? Probabilmente utilizzando le sue capacità intellettive, che qualche mutazione genetica ha affinato rispetto alla restante fauna che lo attornia e che ormai ne subisce, ancor più che in passato, il dominio.

Ma non pensate ad un essere primitivo; pare che addirittura si nutra soprattutto di moderne tecnologie digitali e di web, con rapide incursioni nelle circostanti e contigue campagne pubblicitarie, ghiotto di Sushi & Sushi.

Fisicamente presenta solo pochi tratti caratteristici, che permettono di identificarlo solo agli esperti: occhi a palla, grandi, per vederti e poi mangiarti meglio, arti superiori rattrappiti e atteggiati “in conserta”, eloquio disarticolato e stentato, con improvvisi stop, inseriti a bell’apposta e con consumata abilità per frastornare l’ interlocutore, a quel punto indeciso tra l’ ictus e la balbuzie. Ma non bisogna cascarci ed intenerirsi: è pur sempre pericolosissimo e ben lo sanno tutti coloro che hanno avuto a che farci.

Anche i cortigiani che lo hanno prima adottato, nutrito e protetto ormai non sanno più come comportarsi, ben conoscendo la permalosità primordiale e atavica del Tyrannosorus Rex, capace di farli fuori all’ istante al solo sospetto di dissenso: è un monarca assoluto, vero Re-nato che non conosce mezze misure, menando fendenti a destra e soprattutto a manca con le sue deleghe, micidiali strumenti che tengono al guinzaglio i malcapitati che da esse traggono nutrimento.

Imperversando in Sardegna ormai da tre anni, anche per i danni apportati in tutti i campi nei quali ha voluto pascolare e che ha danneggiato gravemente, dalle coste dove pretende di poter nidificare solo lui e qualche amico, alle colline ventose dell’ interno, che pretende restino brulle, senza fastidiose pale che impedirebbero le sue veloci incursioni, sentendosi limitato sta ipotizzando di estendere il suo dominio sulla penisola italiana, sfruttando l’esclusiva appartenenza alla congrega di vestali preposte alla gestazione del PD. Le credenziali per essere bene accolto a livello nazionale le ha tutte: basterebbe suggerire a Roma, sempre in ristrettezze finanziarie, che per far lievitare il “tesoretto”, rosicchiato dai famelici assistiti, basta inserire in bilancio le entrate ipotizzate “certe” dal 2015 in poi, come ha fatto lui nel bilancio regionale.

Per il resto, grinta e pugno di ferro: anche il vento s’è rassegnato ed è stato costretto a soffiare nelle Zone Industriali ormai compromesse, specie del Sulcis Iglesiente, a compensazione delle miniere dismesse che nessuno ha voluto acquistare, in memoria di Totò e della fontana di Trevi.

Se non fossero già della Regione, le avrebbe fatte acquisire dalla SFIRS, ormai allenata a collezionare affaroni, dalla Legler alla Cartiera di Arbatax, ed intenzionata a proseguire con Società d’armamento marittimo e anche aereo da finanziare. Tanto i soldi sono degli altri.

Ma tutto con sede a sud del 40° parallelo, che cade grosso modo all’altezza di Bauladu, con ottica strabica di rapina per il Capo di Sopra e a favore delle terre calde.  “Così sia scritto, così sia fatto” è il motto arrogante che lo contraddistingue e gli ha dato il nome, Tyrannosorus Rex,  che mal s’ adatta al clima da piccola glaciazione del nord dell’isola, dove in passato troppe pernacchie hanno turbato il suo ruminare.

Si, anche lì c’è qualche sua favorita, una certa Maddalena che trescava in passato con degli americani e alla quale ha promesso più di quanto possa mantenere. Resosi conto dell’errore ha brigato per rinverdire i fasti (e i conti) della bella Maddalena con una rimpatriata numerosa e spendacciona, otto amiconi, pezzi grossi originari di tutto il mondo, soci del Club esclusivo G8.

I romani, apprezzato il suo suggerimento, hanno rifilato a Maddalena l’onere dell’ospitalità, spacciando per un grosso sacrificio il privarsi di una tale occasione di gioviale incontro in una località sulla terraferma. I black-bloc, se vorranno partecipare e vivacizzare i festeggiamenti, l’arcipelago dovranno attraversarlo a nuoto.

Il Tyrannosorus Rex, avendo attraversato tutte le ere biologiche dal Mesozoico in qua e non avendo praticamente nemici naturali in grado di contrastarlo nella Siria Marrocchina, plaga in cui ha eletto domicilio, tra Timbuctù e Islamabad, probabilmente avrà ancora intere ere davanti a sé, prima di finire scheletrito in qualche museo paleontologico. La storia continua……

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