La pulce nell’orecchio

Pubblicato il 31 agosto, 2008 alle 9:37 am da


Agosto è in tutt’Italia il mese dei fuochi artificiali e Berlusconi non si è sottratto alla tradizione e, come al solito, ha voluto fare le cose in grande. Che, ovviamente, costano, e molto. Dapprima la vicenda Alitalia, con girandole, scintille e fontane luminose, poi, come botto finale, l’accordo con Gheddafi, con l’esborso di 5 miliardi di dollari come ricompensa per aver tratto la Libia dallo scatolone di sabbia in cui era immersa. La prima è un’operazione di alta ingegneria finanziaria, di altrettanto alto costo e forse di bassa lega. La seconda è una costosissima manovra d’imbecillità applicata, che solo un innamorato di Napoli e dei suoi più raffinati sistemi magliari, poteva non vedere e quindi abboccare. Ma forse la spiegazione di tutto è nel fatto che comunque a pagare sarà il popolo bue.

La pensa così M.Blondet e il fatto triste è che sempre più persone, di ogni area politica, si stanno convincendo che non si tratta di una visione pessimistica e quindi “umorale” ma purtroppo realistica, basata su fatti conseguenziali.

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