L’attuale Presidente della Camera, Gian Franco Fini, ha un passato che volentieri cederebbe per avere un futuro. A qualche avversario che riesumava uno scritto di Giorgio Almirante, maestro e mentore di Fini, risalente al triste ed infelice (per tutti) periodo del declino fascista, quando il regime si inabissava nel fango e nel sangue con la stupida crudeltà delle leggi razziali, ha risposto condannando quelle espressioni, frutto avvelenato di quel periodo. Nel chiudere la sua condanna per quelle parole Fini ha fatto una considerazione finale dicendo che molti personaggi politici allora in vista, nel dopoguerra hanno fatto scelte diverse, ricollocandosi chi “a destra, chi da altre parti”.
Altre parti dove? Nella Terra del Fuoco, nell’alta Lomellina oppure a sinistra? Perchè aver paura di dirlo e lasciare le cose nel vago, forse per non offendere quelli che hanno -legittimamente- cambiato opinione?
On. Fini, il futuro spesso cammina sulle palle degli uomini.


Pubblicato il 29 maggio, 2008 alle 6:11 pm da Piombino