Le volpi e l’uva

Pubblicato il 24 giugno, 2009 alle 12:39 pm da


Le volpi e l’uva

Il povero Berlusconi, oltre tutti i guai che ne sono derivati e le lavate di capo che deve subire, correndo anche il rischio che, per eccesso di shampoo, possa andare a male il trapianto dei capelli, aveva sempre contato sulla complicità dell’universo femminile per le sue scappatelle.

Dopo Casanova e D’Annunzio nessun personaggio pubblico d’alto livello aveva così disinvoltamente mostrato d’apprezzare le gioie celate (e qualche volta esibite) dall’altra metà del cielo.
Purtroppo questo è tempo di disillusioni e la dura realtà “Repubblicana”, spietata fanatica d’ogni libertà, ha per una volta fatto comunella con la rigida severità canonica, invocando per lui, e solo per lui, (quale onore…) il crucifige.
Profittando della situazione, sul Times, anche tre attempate sibille nostrane, Lucia Annunziata, Natalia Aspesi e Lina Sotis hanno deciso di unirsi al coro, con queste dichiarazioni:

” Parte del genio di Berlusconi è che rappresenta perfettamente come sono gli italiani sotto sotto, riassume lo spirito nascosto del paese. Berlusconi è rispettato perchè attrae una parte dell’anima italiana.”
• “Io non giudico il comportamento di Berlusconi dal punto di vista morale. E’ semplicemente inappropriato per un capo di governo. E’ un danno per l’immagine della nazione. I commenti discriminatori e l’atteggiamento di Berlusconi verso le donne sono solo una piccola parte di tutto questo. Lui ha fatto i soldi e crede perciò di poter fare quello che vuole. Un uomo come Agnelli non si sarebbe mai comportato in questa maniera.”
• “Oggi è chiaro che per entrare in parlamento, per diventare ministro, per andare al parlamento europeo, devi avere meno di 30 anni, essere molto carina e magari andare a letto con qualcuno. L’Italia è stata rovinata dalla televisione, dal mondo di frivolità e glamour da cui proviene Berlusconi. Il nostro paese è cambiato molto in fretta. Non eravamo così dieci anni fa. Eravamo un paese normale. Avevamo una morale.”
• “L’intera vicenda sarebbe stata impensabile nell’Italia degli anni 50 e 60, ma da allora il nostro paese ha perso la sua grande borghesia, che non avrebbe mai permesso a una persona come Berlusconi di diventare primo ministro. Se l’Italia avesse ancora una forte classe media, Berlusconi sarebbe un nessuno. Attraverso le sue proprietà nei media e la sua manipolazione del sistema politica, Berlusconi stesso ha contribuito all’erosione di alcuni di quei valori vecchio stampo della classe media di un tempo.”

Conosciute le dichiarazioni e visto il materiale fotografico, il Berlusca e ha voluto chiamare subito Sgarbi –un altro… cultore della materia- col quale ha concordato la soluzione e ha dato immediate disposizioni per l’interro.

Dove? Alla Certosa, ovviamente, nel giardino dei cactus…

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