Che brutta partita! A risultati quasi definitivi si può dire che s’è conclusa con un pareggio. In gergo sportivo “a reti inviolate”, letteralmente, perché nel corso dello scontro, tranne le reti, tutto è stato violato.
Chi, turandosi il naso, è andato a votare lo ha fatto contro qualcuno, non a favore dell’altro. Nessuno ha meritato di vincere ed infatti così è stato.
La mancanza di una linea politica convincente ha costretto l’opposizione, divisa e inconcludente, ad accodarsi alla tattica messa in piedi dalla grande stampa avversaria, nazionale ed estera, spinta da motivazioni di basso interesse oltrechè da odio ideologico.
Tutta la potenza di fuoco s’è concentrata sull’attacco personale contro Berlusconi, ricoprendolo per quanto possibile di fango e sterco, coadiuvata dalle circostanze che mettevano in imbarazzo e difficoltà la “vittima”, colpevolizzata di comportamenti che, poco tempo fa, erano invece rivendicati come valori intoccabili per l’arcobaleno della sinistra. Il moralismo scandalistico da baciapile è stato rispolverato e utilizzato contro il “nemico”, dimenticando tutte le battaglie di liberazione sessuale, bisessuale, trisessuale combattute contro quello che era chiamato l’oscurantismo clericale.
Purtroppo, lo sventurato rispose e, peggio, si limitò a rispondere, senza contrattaccare scegliendo lui il terreno dello scontro, scivolando sui suoi comportamenti che nel mondo dell’ipocrisia e del voyeurismo fanno comunque presa. I meriti di un anno di buon governo e di buona politica sono stati oscurati e dimenticati da parte della pubblica opinione, abbagliata dallo splendore di qualche tetta al vento e dalla penombra dell’alcova.
Il PD gioisce perché non è morto, come temeva, e brinda per aver perso solo il 7%. Buon per loro e cento di questi giorni!
Il fatto preoccupante è che si autoconvinceranno di poter riuscire nell’intento di eliminare Berlusconi: l’odore del sangue eccita gli sciacalli. Immagino che continueranno la battaglia sugli stessi temi e con gli stessi argomenti e anzi accentuandoli, magari con un’ulteriore e decisiva spinta di qualche toga, in vicinanza del G8 e davanti ad una nobile platea.
Il nervosismo del Berlusca, che può perdere lucidità nel vedere rosicchiato dai topi il suo piedistallo, può aggravare la situazione d’affanno, con la ricerca di capri espiatori –ne può trovare quanti ne vuole, perché ce ne sono a bizzeffe- dentro il suo partito che ha dimostrato d’essere un grosso tricheco arenato su un banco di sabbia. Ma è lui che l’ha voluto così…
A questo punto risalta la pochezza di Fini e la miopia della sua strategia, che non lo rende crebibile ed affidabile come successore eventuale alla guida del centro-destra.
Ora non resta che aspettare il prossimo venturo avviso di garanzia.


Watson
2 years ago
Ha detto Jo Condor:
“Gli avvoltoi che per mesi ci hanno girato intorno nel tentativo di mostrare che questo voto avrebbe rappresentato la fine del Pd possono tornarsene a casa”
Come si permette Franceschini di dare dell’avvoltoio agli “amici” che insieme a lui giravano in tondo?
Santippe
2 years ago
«… io mi proietto già verso il domani. Da domani non saremo più parte dell’opposizione ma della alternativa al governo Berlusconi che per noi resta fascista, piduista e razzista. Ci sono le condizioni per costruire l’alternativa: vedremo con quale partito e con quali uomini. Sentiamo la responsabilità di non perdere tempo per essere i cofondatori di una nuova coalizione.Italia dei Valori che ha raddoppiato i consensi rispetto alle ultime politiche e quasi quadruplicato quelli rispetto alle precedenti europee non è più un partito personale ma dimostra di essere un partito popolare pronto a costruire l’alternativa al modello di governo berlusconiano. E il 22 giugno prossimo l’esecutivo nazionale deciderà di togliere il mio nome di fondatore dal simbolo allo scopo di favorire la costruzione di un nuovo partito su base universale» ha detto Di Pietro, che ormai si vede come il vicario dell’Onnipotente.
O l’Uomo della Provvidenza.
A quando il listone col PD di Sudario che dovrà essere cannibalizzato per portare il bifolco a palazzo Venezia?
aninot
2 years ago
ed ora siamo pronti a scommettere che, non essendo riusciti il PD e soci, (v.media italiani e stranieri), a stendere il “nemico” con libere elezioni, ci penserà la magistratura a tentare di fiaccare Berlusca, magari in concomitanza col G8, e chi se ne frega se la figuraccia la faranno fare all’Italia, alla faccia dell’amor patrio, di cui tutti si riempiono la bocca. L’importante è denigrare il nemico, anche se poi, fra 7/8 anni (visti i tempi biblici dei processi), si riveleranno essere accuse prive di fondamento. Tutti ricordiamo quanto accadde nel 1994.
A RApacis
2 years ago
Magra consolazione i commenti della stampa estera, come coccodrilli che hanno mangiato i figli…
B. C. Molla
2 years ago
A proposito del Fini-dicitore, il suo cervello pensante ha concesso un’intervista al Corriere, dalla quale s’intravvede la trappola pronta a scattare.
Ma lo hanno capito che ormai è FINI-TO, almeno per gli elettori di destra?
sannicolino
2 years ago
Ma dei risultati di Ozieri non ne parlate?
a bos dolede?
La Redazione
2 years ago
Abbi fede. aspettiamo i dati ufficiali.
Giulio
2 years ago
Poteva andare meglio, ma visto il clima da caccia all’untore e LA MACCHINA DEL PARTITO CHE NON FUNZIONA, Berlusconi ne esce meglio di quanto appaia, anche per i risultati ottimi delle amministrative.
Alle europee in definitiva il PdL ha perso 2 milioni e 850 mila voti, ma iL PD ne ha persi 4 milioni e 100 mila e gli eurodeputati PdL sono 3 in più…
Non male, per essere una sconfitta.