E’ arcinoto il fatto che Berlusconi sincronizza molte delle sue mosse (purtroppo non tutte) sull’orologio dei sondaggi che, pur non garantendo l’ora esatta, lui ritiene infallibili, pavoneggiandosi dei dati lusinghieri e sotterrando gli altri. E’ un suo vezzo, dei meno pericolosi, anche se irritante per chi non può averne di simili.
Franceschini, ad esempio, li snobba e a Lucia Annunziata stupita della popolarità millantata dal premier nonostante le baruffe familiari ha riaposto inacidito:
“Non me ne frega niente dei sondaggi di popolarità, non ne ho mai chiesto uno sul sottoscritto. La sera mi addormento bene non se ho preso un punto nei sondaggi ma se sono riuscito a fare qualcosa che migliora anche la vita di un solo italiano. Ci vuole serietà nella politica”.
Qualche ora prima, nell’intimità di un teatro romano, con un pubblico non selezionato ma molto ristretto, ha avuto da ridire anche su una passeggiata di Berlusconi:
“Dice che parla con tutti, che gli piace scambiare opinioni con i tassisti, stare con la gente comune, poi sabato è andato a fare una immersione nel mondo reale a via dei Coronari tra gli orafi e gli antiquari…L’Italia non è via dei Coronari, è un’altra cosa, molto diversa. Lui si è costruito questo grande reality, in cui si è imprigionato e in cui vorrebbe coinvolgere anche il Paese”.
Sono senz’altro opinioni rispettabili e forse anche condivisibili, oltre che veritiere, ma sono anche una grande rottura di c*****ni.
L’aspetto tragico di questa Sinistra, edulcorata con Veltroni ed inacidita con Franceschini, è proprio questa geremiade continua, ininterrotta, petulante e asfissiante che trasmette malinconia anche quando, per le cose che dice, ha ragione.
I cittadini (italiani) capiscono il ruolo dell’opposizione, che deve controllare e criticare le decisioni o le omissioni “politiche” ma non riescono a stare “full time” con la frusta in mano.
Savonarola, castigamatti con i suoi Piagnoni dei costumi, degli usi e degli abusi dei Medici, pur avendo tutte le ragioni di questo mondo e anche dell’altro, finì arrostito su un rogo, con grande sospiro di sollievo dei fiorentini, che non ne potevano più di un continuo “pianto e stridor di denti”.
Anche i trappisti, con una vita ascetica di clausura, quando s’incontrano, invece d’un “buongiorno” si scambiano un’unica raccomandazione: “ricordati che devi morire”, verità sacrosanta ed inconfutabile, ma che palle !!
Come possono i PiDocchi sperare di conquistare consenso se l’unica proposta percepita del loro programma è il cilicio?
Memento, franceschini!


Nanni
2 years ago
Sacrosanto! E penso che la risposta migliore a questo atteggiamento continuo di primi della classe l’abbia data anni fà Troisi.