Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, come aveva già annunciato, non ha partecipato a nessuna celebrazione per il 25 aprile ma è rimasto a Roma a “lavorare, lavorare, lavorare”. Durante la giornata, Berlusconi, a palazzo Grazioli, ha incontrato anche il neosenatore Ciarrapico, ammiratore dichiarato del ventennio mussoliniano, più o meno negli stessi istanti in cui, a poche decine di metri di distanza, Napolitano deponeva una corona di fiori all’altare della Patria.
Al leader del Pd Walter Veltroni non è rimasto che stracciarsi le vesti per il fatto e ha sbottato:
“Un atto di questo genere è un gesto anche di sfregio nei confronti dei democratici e di questa grande pagina che ha riguardato la storia italiana”.
Pronta la replica di Bonaiuti:
“…Berlusconi ha ricevuto almeno 30 persone in una mattinata di lavoro intenso. La polemica di Veltroni, rivolta nei confronti di un senatore democraticamente eletto, la stessa persona ricevuta con tutti gli onori dal coordinatore Goffredo Bettini alle prime assise del PD, è meschina e volgare… “
Qualunque cosa faccia o dica Berlusconi viene accuratamente vivisezionata dalla controparte e naturalmente criticata, censurata, biasimata e condannata.
E’ sempre stato così, ma l’osservazione s’è fatta più attenta dal 13 aprile, avendo W.V. (Walter Veltroni , non Wolks Vagen) molto più tempo a disposizione.
Guai se scoprissero che Silvio fa uso del cesso alla turca, abitudine inconsueta e anch’essa criticabile perché… potrebbe influenzare tutta la nostra politica estera e i delicati equilibri del Medio Oriente.
Per fortuna è un segreto, anche se qualcosa inizia a trapelare, almeno negli ambienti a più stretto contatto col Cavaliere.


Zietto
2 years ago
Il Centro-Destra abbia il coraggio di fare le sue scelte e d’imporre le sue strategie, fregandosene delle critiche, inevitabili, qualunque cosa si faccia o si dica. Gli unici che devono essere rispettati sono i cittadini elettori. Del resto la Sinistra ha sempre avuto la puzza sotto il naso, ergendosi a detentrice della cultura e del bon ton, nei confronti degli avversari, giudicati rozzi e ignoranti e incapaci di comportamenti corretti (solo quelli che loro giudicano tali).
I radical-chic suoi rappresentanti parlano ex-catedra, sia in politica che in società e, sotto sotto, hanno un gran fastidio a frequentare “il popolo” che pretendono di rappresentare. Peccato che il popolo lo abbia capito e ricambi il disprezzo.
Pupo
2 years ago
Berlusconi non ha partecipato alle celebrazioni del 25 Aprile perché gli è bastata l’esperienza del ‘95, quando la ex sinistra radicale, ora desaparecida, lo fischiò e contestò duramente a Milano.
Praticamente ha seguito un vecchio detto:
“L’esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori. Agire per esperienza è come dire che bisogna essere caduti da un tetto per sapere di cosa si tratta”!!
Giulio
2 years ago
Qualcuno sa spiegarmi perchè a distanza di 63 anni dalla fine della guerra ci sono ancora medaglie d’oro da distribuire ed il numero dei “partigiani” plaudenti sotto i palchi continua ad aumentare?
Watson
2 years ago
La partecipazione più numerosa del solito del popolo della sinistra alle manifestazione del 25 aprile è dovuta alla frustrazione post-batosta elettorale.
E’ normale che chi perde sogni la rivincita, ma questa forma di revanchismo piazzaiolo è dannosa per tutti perchè sfrutta una ferita della Nazione, la guerra civile, che non si vuole far rimarginare. A “loro” conviene così…
buccirussu
2 years ago
abbiamo conosciuto altri che, in passato, pur di far credere di lavorare in continuazione per …il popolo.. (in realtà per se stessi) lasciavano la luce accesa nello studio per tutta la notte e per 21 anni… Chi oggi si comporta in modo analogo ricordi che non sarebbe dov’e senza il 25 aprile
Long-john
2 years ago
Può darsi che Mussolini fingesse di lavorare tutta la notte per… il popolo, ma certo non lo si può accusare di aver lavorato per se stesso. Il furto non rientrava tra i suoi difetti.
Il 25 aprile celebra la riacquistata libertà (anche per gli ex-fascisti) ma dobbiamo ricordare che era stata a suo tempo sacrificata per salvaguardare altri valori. Forse sbagliando, perchè Mussolini aveva un tale consenso popolare che anche mantenendo i “ludi cartacei” avrebbe ottenuto e conservato il potere. Ricordiamo che anche Hitler fu democraticamente eletto cancelliere del Reich.
Onestamente ci si dica: se il 18 aprile 1948 avesse vinto il Fronte Popolare invece della DC, Togliatti avrebbe mantenuto la democrazia o avrebbe instaurato (Stalin e Truman permettendo) la “dittatura del proletariato”?
So bene che la Storia non si fa con i se e con i ma e proprio per questo la Resistenza ed il Fascismo sarebbe ora che venissero consegnati all’attenzione degli storici, come la Rivoluzione d’ottobre, Garibaldi o Napoleone, sui quali non ci si accapiglia più in termini d’attualità politica.
Nessuno vuole cancellare il passato, ma ci si dica almeno quanto tempo ancora deve passare perchè tutti insieme si possa andare a commuoversi alle Fosse Ardeatine e a via Rasella, dove comunque è stato versato tanto sangue innocente italiano, tedesco, ebreo, tzigano.
In Spagna il Caudillo F.Franco (un altro dittatore!) ha avuto la saggezza di riunire in un unico sacrario, la Valle de los Caidos, i caduti d’entrambe le parti di una guerra civile molto più cruenta e sentita di quella del ‘44/’45 in Italia.
Perchè noi no?
Pupo
2 years ago
Discutere oggi nel 2008 di fascismo e antifascismo, è come che nel 1940 in Italia avessero passato il tempo a discutere della breccia di Porta Pia o, nel 1861 avessero discusso se era stato giusto ghigliottinare Luigi XVI e Maria Antonietta, tanto più che ai giovani di oggi non gli può fregare di meno.
Ozierese
2 years ago
se proprio si deve ricordare il 25 aprile è giusto rinfrescare le idee a qualcuno ricordando tutte le malefatte di tanti (sopratutto in emilia romagna) che, in nome dell’ antifascismo, hanno approfittato per liberarsi di persone a loro scomode che però con il fascismo non avevano niente a che spartire. molti di questi hanno ancora la spudoratezza di definirsi partigiani e si presentano alle parate alla memoria inneggiati da tanti sinistri che hanno sempre studiato la storia a metà
ficcanasa
2 years ago
. . . e basta con queste celebrazioni, medaglie, luoghi comuni, slogan ripetuti all’infinito, sempre le stesse chiacchiere, le frasi fatte, le parate con striscione tenuto dalla ministra Pollastrini (compagna-consorte del sig. San Paolo IMI), i tappeti rossi per le autorità del momento, i vari “tu non c’eri!”, “perchè non c’eri?”, “se non c’eri si vede che non sei democratico e che non riconosci la storia”.
Ma possibile che a nessuno venga in mente che la gente ha altro per la testa! magari problemi molto più incalzanti e attuali, come ad esempio arrivare alla fine del mese senza dovere fare un leasing per comprare il pane!
… e 25 Aprile e 1° maggio e 8 Settembre e 2 Giugno…
Non se ne può più! Tutto il rispetto per i caduti, ma non si può vivere di ricordi!