La NOSTALGIA dei TRINARICIUTI

Pubblicato il 14 gennaio, 2008 alle 6:14 pm da


trinariciuti.jpgIl già magistrato e attuale deputato Luciano Violante, ex presidente della Camera ma presidente in carica della Commissione Affari Costituzionali della Camera, giovedì ha convocato a Montecitorio 23 responsabili dell’informazione Radio-TV. Ha messo in atto un tentativo di dirigismo informativo se non proprio di regime, evidenziando, nella sua lettera di convocazione, uno scollamento tra «i dati statistici sull’andamento della criminalità» e la «percezione di insicurezza nei cittadini», dovuta anche al «sistema dell’informazione e della comunicazione, con particolare riguardo al modo in cui esso sceglie e presenta le notizie, nel formarsi e nel diffondersi di un’opinione condivisa sul grado di sicurezza di una comunità».

C’erano quasi tutti, dai responsabili di RAI2, RAI3, del Tg2, Tg3, Rete4, Canale5, Rainews 24, a quelli di SkyTg 24, Tg La7, Studio Aperto e unico assente il direttore del Tg1 Riotta, che, dato lo scopo della riunione, era forse superfluo convocare. Alla Nomenklatura evidentemente non piace che il popolo bue veda la realtà quotidiana e, nonostante l’autocensura che il mondo dell’informazione si auto-impone, gradirebbe qualche pennellata di roseo ottimismo.

Convocare i direttori per dimostrare che le news contribuiscono al senso di insicurezza ci farà scendere in un’altra classifica: quella della libertà di stampa”

ha commentato qualcuno.
Anche Veltroni non è da meno e a Roma, prima di poter estendere l’impero, ha delegato all’assessore responsabile l’organizzazione di un corso per i cronisti romani per riqualificarli e persuaderli a

«migliorare le capacità dei giornalisti a informare i loro lettori, evitando la diffusione di allarmismi, preoccupazione e paura tra la gente. [...] il trend dei reati diminuisce, ma non è questo il sentimento percepito dai cittadini».

Avendo scatenato un putiferio per le reazioni dei convocati e degli avversari politici, con accuse di veline da Ministero della Cultura Popolare di Starace, Achille Violante (pardon Luciano..), con rapida mossa in stile “CONTRORDINE COMPAGNI” ha fatto dietrofront: «Se non vi avessimo ascoltati, avremmo concluso che l’informazione è uno dei fattori che generano insicurezza: ora stiamo capendo che non è così».

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Obbedienza cieca pronta assoluta:- Contrordine compagni! La frase pubblicata sull’Unità: “In ogni paese bisogna organizzare una grande fetta dell’Unità”, contiene un errore e pertanto va letta: “In ogni paese bisogna organizzare una grande festa dell’Unità”»

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