O bere o affogare

Pubblicato il 18 marzo, 2009 alle 9:39 am da


O bere o affogare

Alcuni giorni fa la Confindustria, per bocca della presidente Marcegaglia, ha invocato l’aiuto dello Stato per il mondo produttivo alle prese con le difficoltà dell’economia, invocando l’arrivo di “soldi veri per le imprese” che rischiano di chiudere se non dovessero arrivare i finanziamenti di cui hanno bisogno.

«Non c’è dubbio - ha detto la presidente – che le aziende con poco capitale non riusciranno a sopravvivere. Il credito è essenziale per la sopravvivenza delle imprese. A chi pensa che tutti i guai siano figli dell’eccesso di mercato rispondiamo che essi si devono invece a politici e regolatori che hanno sbagliato. Paghiamo il duro prezzo di regole sbagliate che hanno portato agli eccessi nella finanza».

Si, si, le regole sono sbagliate, e i danarosi industrialotti sono le innocenti vittime degli errori dei politici. Loro non c’entrano nulla con gli eccessi della finanza e i giochini di borsa, che notoriamente li fanno i pensionati INPS, quando vanno al mercato rionale a fare la spesa.

Così come sono gli invalidi civili e i barboni associati quelli che “delocalizzano” gli stabilimenti e le sedi legali nei paesi low-cost, per produrre fuori e vendere dentro, ai disoccupati che hanno lasciato in patria e facendo soldi, questi si, “veri”.

Certo le maggiori responsabilità sono delle Banche e degli squali che si aggirano nei loro Uffici Studi, vere fucine dove si progettano e fabbricano le catene di Sant’Antonio di ogni misura e in tutte le varianti, ma gli associati di Marcegaglia non hanno colpe? O la loro invocata socialità si limita alla socializzazione delle perdite?
Tuttavia non esistono alternative al soccorso da dare a chi sta precipitando, datore di lavoro o prestatore d’opera, perché immani sono anche le colpe dello Stato, pessimo pagatore, tollerante coi parassiti e cavilloso e angariante coi “sudditi”.

Il presidente degli industriali ha ottenuto soddisfazione da Berlusconi, giunto in immediato soccorso.

«La risposta che abbiamo avuto oggi è quella che ci aspettavamo. Nei prossimi giorni il Governo stanzierà 1,3 miliardi per un fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese».

Verranno così garantiti crediti per 60-70 miliardi di euro, oltre ad altre provvidenze per la ricerca, il recupero dei crediti IVA e la spedita di quanto stanziato per opere pubbliche dei Comuni, finora bloccato.

Come sempre si fa ricorso alle formichine e a quanto da loro conservato, quando arriva l’inverno…

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