L’Italia risponde a muso duro all’ultimatum dell’Unione Europea che aveva definito incomplete le informazioni ricevute sull’allarme diossina nelle mozzarelle di bufala chiedendo ulteriori chiarimenti entro le 18, pena possibili sanzioni. La portavoce del Commissario Ue alla Sanità Nina Papadoulaki ha dovuto ammettere che il Governo italiano, come sempre puntualissimo, ha appena inviato questa mattina nuove informazioni sul caso della mozzarella contaminata:
“Confermo che le abbiamo appena ricevute. L’Italia dice tra l’altro che le mozzarelle contaminate non sono state esportate né in Asia né in alcuno dei Paesi membri della Ue”.
I prodotti contaminati non sono stati esportati, sono stati rifilati tutti agli italiani.
Firmato: Basso Lino


Domenico
3 years ago
E’ notizia di stassera, ore 19,30, dopo scaduto il termine delle ore 18,00 concesso per dare spiegazionil alla Commissione europea, ma il caso della mozzarella campana per ora non si sgonfia: mentre gli allevatori denunciano un crollo del fatturato del 30-40%, l’Adoc invita i consumatori a non mangiarla.
Il ministro delle Politiche agricole, De Castro, nel corso di una conferenza stampa, ha platealmente gustato la mozzarella di bufala, per dimostrare la sua bontà, ma secondo la Commissione europea le misure messe in atto dall’Italia sul caso della contaminazione con la diossina sono «insufficienti», per cui chiede al governo italiano di «adottare ulteriori provvedimenti per garantire che la mozzarella contaminata non entri nel mercato UE. Non c’è stato nessun ritiro di prodotti potenzialmente contaminati e il programma di sorveglianza sugli allevamenti della regione Campania è ancora troppo limitato».
Ma il mercato italiano è nella UE o siamo ormai extracomunitari?
CHE DISASTRO D’IMMAGINE ED ECONOMICO PER TUTTI GLI ITALIANI ! ! !
Domenico
3 years ago
Vi aggiorno sul DISATRO RIFIUTI NAPOLETANI e ripercussioni varie.
La Commissione europea ha chiesto all’Italia di prendere “ulteriori misure per assicurare che la mozzarella di bufala contaminata da diossina non sia immessa sul mercato e considera insufficiente l’azione intrapresa al momento [...] e considererà di proporre misure di salvaguardia per i prodotti provenienti dalla regione Campania”.
Le autorità italiane – si legge nella nota diffusa a Bruxelles – hanno informato la Commissione che il problema della diossina in Campania è limitato all’Italia è che nessuna mozzarella contenente livelli più elevati dei livelli consentiti di diossina è stata commercializzata al di fuori dell’Italia“.
I TEDESCHI E GLI OLANDESI POSSONO STARE TRANQUILLI, GLI UNICI A CREPARE SARANNO GLI ITALIANI ! ! !
Le autorità italiane hanno inoltre informato la Commissione, spiega ancora la nota di Bruxelles, “che tutte le aziende che allevano bufali, e che hanno consegnato latte ai 25 stabilimenti, sono state rintracciate e bloccate. Il latte là prodotto è stato distrutto”.
Tuttavia, prosegue la nota di Bruxelles, “la Commissione ritiene che le misure attuate non siano sufficienti ad assicurare che prodotti contaminati non entrino nel mercato in quanto non è stato effettuato alcun richiamo di prodotti potenzialmente contaminati e il programma di sorveglianza degli allevamenti della regione Campania è ancora troppo limitato. Per questo la Commissione ha chiesto alle autorità competenti italiane di intraprendere ulteriori misure. Se la Commissione riterrà che questa ulteriore azione è inadeguata, la Commissione considererà di proporre misure di salvaguardia per prodotti caseari originari della Campania”.
L’Italia, dal canto suo, ha mandato alcune informazioni sulla vicenda all’Unione europea, ha fatto sapere il ministro per le Politiche agricole e forestali, Paolo De Castro, nel corso della conferenza stampa oggi al dicastero. “Abbiamo precisato che non sono in corso analisi straordinarie, ma regolari controlli che hanno rilevato alcune irregolarità e individuato il problema. Questa bolla mediatica rischia di fare il paio con l’influenza aviaria – avverte il ministro – perché le analisi hanno rilevato soglie poco superiori al consentito. Per provocare eventuali problemi di salute bisognerebbe ingerire chili di mozzarelle contaminate”.
De Castro inoltre, evidenziando ”un incattivimento nei confronti della regione Campania, afflitta dal problema rifiuti che però non c’entra nulla con il caso diossina“, afferma che ”la mozzarella di bufala è sicura ed è buonissima. E’ stato montato un caso diossina inesistente, assurdità che minacciano di mettere in ginocchio un intero settore”.
Ci vuole una bella faccia tosta per continuare nella difesa dell’indifendibile banda Bassolino-Iervolino e complici!!!