Plastic-ghost

Pubblicato il 13 maggio, 2009 alle 6:38 pm da Terenzio


Plastic-ghost

Tra le accuse che si rivolgevano a Forza Italia c’era quella d’essere un partito “di plastica”, artificiale, senza sangue nelle vene e senza passione nel cuore, frutto di freddi calcoli e decisioni e scelte di convenienza. Alleanza Nazionale invece era troppo sanguigno –questa l’accusa- e quindi giustamente il suo capo ha provveduto a salassarlo sino a farne un fantasma, frutto di freddi calcoli e decisioni e scelte di convenienza.
I due partiti unendosi hanno dato vita al Popolo della Libertà che però, finora, della vita donatagli 45 giorni orsono non ha dato segno: non un vagito, non un pianto, neanche un rigurgito.

Ha preso qualcosa dai genitori: è un fantasma di plastica.

Ci sono delle attenuanti. La campagna elettorale che incombe, Berlusconi subissato d’impegni di governo “urbi et orbi”, alle prese con le arcinote vicende delle Politiche Giovanili che nel volgere di poche ore hanno interessato i Problemi della Famiglia e potrebbero avere conseguenze sul Bilancio, i Coordinatori che si astengono da qualunque decisione se non ricevono coordini da Lui e tutti gli altri in coma farmacologico, pericolosi per sé e per gli altri.

L’unico che si sente è Fini che continua a sbagliare i tempi: quando faceva politica attiva, zitto, da buon subacqueo in apnea, ora che ha un ruolo istituzionale e dovrebbe tacere, parla e vuole emergere, da buon subacqueo a cui manca l’ossigeno.

In periferia poi si sono persino dimenticati di cosa sia la politica e, poveracci, confidano in Cappellacci, frutto maturo di quel filone della filosofia Yoga che nel Rigveda recita:

”Chi sa, fa; Chi non sa, insegna; Chi non sa, non fa e non insegna, fa politica”.

Purtroppo quando applica la massima fa danno, come con la nomina dei massimi dirigenti degli assessorati per due dei quali le delibere di nomina (la 22/6 e 22/7 del 12.5.2009) son durate 24 ore, subito revocate dall’unica delibera assunta il 13.5.2009.

Sulla vicenda riferisce il Sardegna, che oltre il malumore della CISL per queste decisioni (formalmente per violazione di prassi sindacale) fa intravvedere i criteri di spoil-system alla rovescia adottati dalla Giunta di… Centro-destra, con elevazione agli onori dirigenziali di uomini e donne con “curriculum vitae” e credenziali magari di prim’ordine, ma d’opposto orientamento (etichettati sul quotidiano come CGIL, DS, Soriani, PRC).

A meno che non si tratti d’altra e alta strategia, sul solco di Fini che, sottacqua, vuol “buscar l’oriente per l’occidente”.

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