Altro che crociate…

Pubblicato il 14 marzo, 2008 alle 1:34 pm da Redazione


arcivescovo-rahho.jpgMons. Paulos Faraj Rahho, arcivescovo di Mosul dei Caldei, è stato ritrovato morto il 13 marzo, in un sobborgo di Mosul, in Iraq, dopo due settimane di sequestro. Era stato rapito da uomini armati il 29 febbraio scorso, dopo aver celebrato la Via Crucis nella chiesa del Santo Spirito, la stessa dove il 3 giugno 2007 fu ucciso il sacerdote Ragheed Ganni con tre diaconi. Nell’agguato a mons. Rahho vescovo erano rimasti assassinati l’autista e due giovani che erano con lui.

La Chiesa caldea ha comunicato:

“Lo abbiamo ritrovato privo di vita nei dintorni di Mosul. I rapitori lo avevano sepolto. I rapitori già da ieri, 12 marzo, ci avevano detto che mons. Rahho stava molto male, e nello stesso pomeriggio ci hanno detto che era morto. Stamattina ci hanno telefonato per dirci che lo avevano sepolto. Alcuni nostri giovani hanno seguito le indicazioni fornite dai rapitori per raggiungere il luogo. Qui hanno scavato e hanno trovato il vescovo privo di vita. Non sappiamo ancora se sia morto per cause legate alla sua precaria salute o se sia stato ucciso, il corpo non presenta segni di violenza o di colpi di arma da fuoco. È possibile che l’arcivescovo sia morto per cause legate al suo precario stato di salute aggravato dalle condizioni del sequestro”.

A parte le parole di dolore del Papa, nessun governo occidentale ha degnato il fatto e la sua tragica conclusione di una presa di posizione ferma e degna della civiltà occidentale. Solo un appello pro forma dell’Unione Europea.

Come avrebbero reagito i musulmani se in occidente fosse stato rapito e ucciso un imam o peggio un ayatollah? L’occidente è solo un morto che cammina, non farà molta strada.

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