Fidel Castro (o chi per lui) ha deciso di esalare il penultimo respiro, formalizzando l’indisponibilità e l’impossibilità di continuare a ricoprire la carica di “Comandante en Jefe”. Il GRANMA Organo Ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba ha pubblicato il solito logorroico comunicato dell’ormai ex lider maximo:
A mis entrañables compatriotas, [...] les comunico que no aspiraré ni aceptaré- repito- no aspiraré ni aceptaré, el cargo de Presidente del Consejo de Estado y Comandante en Jefe.
Purtroppo non si tratta di un addio definitivo, ed infatti continua minaccioso:
No me despido de ustedes. Deseo solo combatir como un soldado de las ideas. Seguiré escribiendo bajo el título “Reflexiones del compañero Fidel” . Será un arma más del arsenal con la cual se podrá contar. Tal vez mi voz se escuche. Seré cuidadoso. Gracias - Fidel Castro Ruz – 18 de febrero de 2008
Cosa vogliamo fare? Riservandoci il lutto cittadino a migliori occasioni non resta altro da fare che l’Assessore alla Cultura organizzi un viaggio nel paradiso di Cuba in alternativa al programmato viaggio tra i rifiuti in Campania. I soldi ci sono, il risultato sarebbe lo stesso, i maschietti si divertirebbero di più, gli accompagnatori, se vogliono, possono trattenersi, ottenere la cittadinanza e godere dei frutti della revolucion.
La cerchiatura del quadro.


Pubblicato il 19 febbraio, 2008 alle 10:47 am da Terenzio