L’internazionalismo di sinistra non perde mai il vizio, dalla guerra di Spagna a quella in Angola, alle molteplici rivoluzioni riuscite o fallite in giro per il mondo. L’ultima conferma arriva dalla Colombia, dove i nostri Rifondatori Comunisti facevano il possibile per dare una mano alle sanguinose FARC.
L’impegno più immediato dei compagni “desaparecidos” dal Parlamento è di fare di tutto per rientrarci; il nostro, nel piccolo, di fare di tutto per cancellarli anche dalle assemblee dovo sono ancora presenti
Il sangue non è acqua
Pubblicato il 1 settembre, 2008 alle 10:05 am da Redazione


Watson
3 years ago
Una notizia così non poteva passare sotto il silenzio di Cossiga, che infatti subito ha scritto all’Unità di Concita Soru:
#…non comprendo la meraviglia esternata da molti giornali, anche di sinistra, per il fatto ora reso noto che il partito di Rifondazione Comunista ha contribuito politicamente, con somme di denaro e dando copertura ai suoi agenti in Europa contro la repressione dei servizi antiterrorismo europeo, alla lotta delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) contro il governo de La Paz sostenuto, finanziato e armato dagli Stati Uniti d’America (…) Come nel XX secolo tutti i paesi comunisti (…) del socialismo reale erano solidali anche finanziariamente e con “coperture clandestine” con i partiti comunisti o loro alleati nei paesi a regime capitalista, mi sembra naturale che un partito comunista quale è Rifondazione Comunista sia solidale ed aiuti un movimento rivoluzionario di resistenza, di ispirazione marxista-leninista quale sono le FARC.
E mi meraviglia che l’Unità, il giornale di Gramsci e Togliatti, e che dovrebbe per lo meno ispirarsi al loro credo e alla loro azione di marxisti-leninisti, almeno essendo simpatizzanti con i movimenti rivoluzionari e di sinistra dell’America Latina e del Terzo Mondo, abbia dimostrato tanta solidarietà per la signora Ingrid Betancourt (…) Che io plauda all’azione dei commandos della CIA, che consideri non eroina, ma coraggiosa Ingrid Beancourt, che tra le FARC ed il governo filoamericano di La Paz preferisca quest’ultimo, ma che per mesi l’Unità abbia condotto una campagna contro le FARC e per la liberazione della Betancourt e che il Partito Democratico la cui ossatura è costituita da militanti del disciolto Partito Comunista si accinga ad accoglierla la signora con onori trionfali, proprio non lo capisco!
Con amicizia
Francesco Cossiga #
Ramon Mantovani, ex- responsabile esteri di Rifondazione Comunista, si difende così: «Il Prc non ha nulla da nascondere, ha tenuto rapporti con le Farc per molti anni, alla luce del sole e con l´unico obiettivo di riprendere il processo di pace. Pensiamo che i conflitti si risolvano con la diplomazia e non con le armi. Inoltre abbiamo sempre detto che non siamo d´accordo con la pratica dei sequestri. Tutto il partito di Rifondazione comunista, il Parlamento, i Presidenti delle Camere, i vari governi che si sono succeduti, erano a conoscenza dei nostri contatti con le Farc».
Sempre le solite balle ingannatrici: la pace, l’amicizia tra i popoli, la giustizia sociale, l’uguaglianza….
Sator
3 years ago
Solo per puntualizzare (e anche per togliermi il gusto di correggere Cossiga): La Paz è la capitale della Bolivia, che neanche confina con la Colombia, la cui capitale è Bogotà.