Allestita la tenda beduina nel magnifico parco di villa Pamphili dove, da oggi, Muammar Gheddafi, dittatore della Libia, sarà ospite dell’Italia, in visita ufficiale.
Per una coincidenza di date è anche il 69° anniversario della dichiarazione di guerra alla Gran Bretagna e alla Francia, quando dal balcone di palazzo Venezia l’Innominato tuonò: ” Popolo italiano, corri alle armi…” per cui la Libia, negli anni seguenti, vide la nostra tanta miseria e altrettanta nobiltà.
Oggi abbiamo la presenza “ingombrante” di questo personaggio un po’ da operetta un po’ da satrapia orientale, che in nome della “real politik” viene accolto, riverito e vezzeggiato da tutti, a destra e a sinistra, nonostante la faccia feroce –ma solo quella- mostrata per salvare le apparenze.
Affari e politica: Senato, Montecitorio, Palazzo Chigi, Campidoglio, Confindustria, ma anche Fondazione Italianieuropei di Massimo D’alema. Se l’è scampata il Papa, forse per questioni di religione.
A parte l’ovvia buona accoglienza da parte del Governo e di Berlusconi che riincontra il beduino, la sua tenda e la sua scorta con le *trecento amazzoni trecento* si prevedono anche grandi proteste, condivisibili ma poco credibili:
“E’ una vergogna far parlare un dittatore che non rispetta i diritti umani”
strepitano Amnesty International, l’Onda, i Radicali e Italia dei Valori, con qualche miagolio degli imbarazzati Piedini.
Se avessero fatto lo stesso per le visite di Fidel Castro, altrettanto dittatore ed altrettanto irrispettoso dei diritti umani, nonostante la visita al Papa, avremmo condiviso completamente.
Dittatori buoni da una parte e cattivi dall’altra? No, grazie.


Watson
1 year ago
Chissà quanto si sarebbe divertito Giovannino Guareschi che per anni ha sfottuto i “trinariciuti“ con le sue vignette sul “CONTRORDINE, COMPAGNI ! !”.
Ci risiamo: Gheddafi viene ricevuto da D’Alema ma il suo fedelissimo Latorre viene smentito per aver appoggiato il discorso ufficiale del dittatore libico in Senato.
Ormai come bagaglio al seguito, altrimenti Di Pietro s’arrabbia…
Sator
1 year ago
Bene, bene, sarà Gheddafi a far sfoderare i lunghi coltelli del PD?
D’Alema, in difesa di se stesso e di Latorre, contro Sudario, dice:
“…non trovo affatto scandaloso che Gheddafi faccia il suo discorso all’aula del Senato…alla Camera, parlò Arafat, con la pistola”.
Bersani, all’angolo, scalda i muscoli mentre Rutelli, che non vuol finire nel gruppo socialista europeo, ha portato giù la valigia…
Watson
1 year ago
Come già detto ieri, nel PD è guerra tra il “lider Maximo” e gli altri sul discorso al Senato di Gheddafi. Ma la spaccatura lascerà molte fratture, come si può intravvedere da quanto dice Italia oggi:
“…la giornata di ieri è stata contrassegnata dal caos che ha regnato all’interno del Partito Democratico in occasione del processo di avvicinamento al discorso che in un primo momento Gheddafi avrebbe dovuto tenere in aula.
…l’ex premier (D’Alema), infatti, sempre ieri ha provato a dimostrare, dal suo punto di vista, che ogni sorpresa per l’ubicazione originariamente prevista per il discorso di Gheddafi era totalmente fuori luogo. E infatti, ha ricordato a supporto D’Alema, il parlamento in passato aveva già ospitato, addirittura con la pistola, l’allora leader dell’Olp, Yasser Arafat.
… l’atteggiamento di ieri di D’Alema non desta molto scalpore. Basti considerare, infatti, che domani, questa volta nella sala della Lupa della camera, la fondazione vicina all’ex premier, la Italianieuropei, ha organizzato insieme alla fondazione vicina all’ex ministro forzista Beppe Pisanu, la Medidea, un incontro che parlerà dei rapporti tra Italia e Libia. Oltre agli stessi D’Alema e Pisanu interverranno anche il presidente della camera, Gianfranco Fini e naturalmente lo stesso Gheddafi.”
Insomma, il vecchio che avanza…
A RApacis
1 year ago
Se non si fosse agghindato come il portiere del circo Orfei avrebbe ricordato il sultano nano immortalato da Fellini in Amarcord mentre arriva al Grand Hotel di Rimini, con il corteo delle mogli e la scorta in sottana…
Ma i soldi fanno miracoli e costringe a prendere sul serio anche un sanguinario buffone.
ozierese
1 year ago
Il delirio di onnipotenza di questa minoranza sinistra li porta a decidere su tutto,ormai sono loro che stabiliscono chi,dove e quando può parlare(vedi il veto al discorso del Santo Padre all’Università).
Un ottimo atteggiamento per un partito che ha l’ardire di chiamarsi Democratico.
G.B.C.
1 year ago
Quanto sia paradisiaca la vita a Cuba dopo 50 anni di dittatura comunista sotto Castro (la stessa vita che i “sinistrati” vorrebbero imporre anche a noi) risulta dagli articoli del Corriere della Sera.