Per qualche giorno uno dei candidati al premio Nobel per la pace è stato Hu Jia, figura carismatica di dissidente cinese, perseguitato ed incarcerato dal regime comunista per sovversione per avere scritto una lettera aperta -resa nota su internet- ai capi del PCC chiedendo una riforma politica ed un maggior rispetto dei diritti umani. Anche la moglie è perseguitata e della loro vicenda ci siamo già occupati.
La Svezia e l’Occidente avrebbero simbolicamente incoraggiato le battaglie civili e l’anelito di libertà dei cinesi oppressi assegnandogli il Nobel, ma l’inguaribile codardia & ragion di stato hanno avuto il sopravvento, dopo che la Cina, esercitando la pressione politico-economica di cui purtroppo ormai è capace, è intervenuta davanti e dietro le quinte diffidando dall’assegnare il premio “alla persona sbagliata, ovvero a una persona che ha commesso gravi crimini” mettendo in mostra la coda di paglia che l’affligge.
La Cina è così potente da riuscire ad interferire in decisioni di grande significato politico anche per la debolezza dell’Occidente, particolarmente in questo momento –che durerà qualche anno!- economico, con gli USA strangolati dai debiti per buona parte in mano di creditori cinesi. Inoltre pare che, mentre tutto il mondo si appresta a praticare alcuni nuovi buchi nella cinghia in previsione dei sette anni di vacche magre, l’ex Celeste Impero continuerà anche nei prossimi anni ad incrementare il Prodotto interno lordo (previsione del +8-9% per il 2009) trasformandosi nella nuova locomotiva economica mondiale, insieme ai Paesi Emergenti che complessivamente cresceranno del 6%.
Ovviamente l’export verso il resto del mondo in crisi crollerà, ma un mercato intermo di 1 miliardo e 300 milioni di persone agirà da polmone, soddisfacendo la domanda inevasa di una popolazione ancora in maggioranza al livello di sopravvivenza.
Ma questa “rivoluzione” autenticamente “culturale” potrebbe liberare le represse esigenze di libertà di una massa enorme, ingestibile anche per il regime poliziesco che oggi la controlla e la reprime.
Lasciamo lavorare il tempo e i succhi gastrici, entrambi altamente corrosivi.


Sator
3 years ago
Per fortuna non tutti sono così timorosi od opportunisti come il Comitato per il Nobel. La Cina moralmente ha perso.