Spaparanzato al sole dell’isola caraibica di St. Kitts il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge, ha affermato che un boicottaggio dei Giochi Olimpici di Pechino, come reazione per le violenze delle truppe degli occupanti cinesi in Tibet,
“non risolverebbe nulla e porterebbe gli organizzatori ad interrompere l’allestimento di un qualcosa che è utile organizzare.”
Un eventuale boicottaggio sarebbe al contrario dannoso perché penalizzerebbe gli “atleti innocenti” in gara nelle Olimpiadi della prossima estate.
“Abbiamo notizie non confermate che circa 100 persone sono state uccise [...] uccisioni sommarie, di feriti e arresti di migliaia di tibetani che protestavano pacificamente contro la politica cinese[...] le proteste riflettono il desiderio di essere liberi dal regime repressivo cinese ”
ha denunciato in una nota il governo tibetano in esilio. Uno studente italiano bloccato con due suoi compagni nell’Università di Lhasa, la capitale del Tibet sconvolta dai disordini ha riferito: “… siamo andati verso il centro. Era un macello».
Il ministro degli esteri del governo Prodi, Massimo D’Alema:
“Disertare l’Olimpiade? Si rischierebbe solo confusione”
E la confusione è un prezzo troppo grande, che non possiamo pagare per cento miserabili tibetani che hanno assaporato il caldo abbraccio della Repubblica Popolare Cinese.
Ben gli sta.
Evviva il comunismo e la libertà!


Giulio
3 years ago
In Tibet ci sarà un massacro, come al solito dove i comunisti sono al potere e non lo vogliono mollare: è stato così a Poznan in Polonia e a Budapest in Ungheria (1956), a Praga nel 1968. Ora tocca ai tibetani che verranno schiacciati dai cingoli già insanguinati dagli stessi cinesi a piazza Tien An Men. Nessuno li difenderà nè protesterà. Gli USA sono strangolati dai debiti in dollari che la Cina detiene e già hanno eliminato Pechino dalla lista degli stati-canaglia chi violano i diritti umani. L’Europa non esiste come entità sovrana e pensa agli affari. L’India è complice e collabora a reprimere. Ovvio che tra utili idioti del CIO e fiancheggiatori politici come D’Alema-Prodi-Veltroni si trovi l’accordo per non boicottare le Olimpiadi, oggi l’unico mezzo praticabile ed efficace per sputtanare agli occhi del mondo il capitalcomunismo cinese.
Mike
3 years ago
Il boicottaggio delle Olimpiadi cinesi: “è un argomento che non fa parte della campagna elettorale italiana ma deve essere esaminato a livello Ue. Su questo io non ho né frenato né accelerato. Da ministro degli Esteri dico che di tale questione se ne discuta nella sede propria.” Questo sostiene il comunista Dalema, come 2000 anni fa sosteneva Pilato, lavandosene le mani.