Circo Massimo, Medio-Massimo, Walter e Mosca

Pubblicato il 25 ottobre, 2008 alle 12:44 pm da


Uolter si gioca molto del presente e del futuro nella manifestazione del Circo Massimo, considerate le avvisaglie di mal di pancia che provengono dal ventre del PD. Non è solo D’Alema ad alitargli sul collo, ma borbotti arrivano anche dai fedelissimi. Come Goffredo Bettini, coordinatore del Partito democratico, che ormai auspica pubblicamente uno svecchiamento della dirigenza, con reclutamento di nuove leve:

“gente fresca e appassionata che non va fatta invecchiare mentre prosegue un dibattito interno che ha gli stessi protagonisti da quasi vent’anni”.

Per Bettini le sorti di Veltroni “saranno decise dai tre milioni e mezzo di persone che lo hanno votato alle primarie. Faremo un congresso dopo le europee”.

Uomo avvisato…

La prova di forza contro il governo sarà amplificata dalla protesta del mondo della scuola, il che potrebbe aiutare Veltroni a riempire una piazza enorme e salvargli la faccia. La tensione è alta, Veltroni si è recato varie volte sull’enorme spianata per verificare di persona che tutto fosse in ordine, ricordando a tutti che “nessun partito” ha mai osato fare una manifestazione al Circo Massimo.

L’auspicio per lui è che manifestino “persone moderate stanche di sentire promesse non mantenute, come quella di abbassare le tasse”, ma anche con la non più segreta speranza che in massa aderiscano “genitori, insegnanti e studenti che chiedono solamente una scuola nuova che funzioni meglio. Sarà importante lo stato d’animo: quello di un’opposizione determinata e decisa ma con uno sguardo fiducioso”.

I numeri, seppur elastici a secondo le convenienze, saranno importanti, ma preventivamente qualcuno ha ben pensato di fare i calcoli, ad evitare i treeeee…. milioniiiiiii di partecipanti che saranno strombazzati, invece dei trecentomila che probabilmente ci saranno.
La prova di forza, ufficialmente nei confronti del governo, servirà anche per i riottosi avversari interni (D’Alema, Parisi; Rutelli, etc.), per gli infidi alleati-concorrenti (Di Pietro) e anche per le altre opposizioni che sono restie ad inchinarsi alla centralità del Pd,
Veltroni ricorda che in piazza “ci saranno i socialisti, i verdi, Di Pietro e l’Udc che raccoglierà le firme”.

L’Udc smentisce, ma anche Bettini afferma: “Nel campo delle opposizioni a Berlusconi l’Udc è una delle forze cui guardiamo con più attenzione. Nel Pd si sono raccolte tante forze cattoliche democratiche di orientamento moderato, ma molte forze agiscono al di fuori. A mio parere è imprescindibile dialogare con esse”.

L’UDC reclutata a forza?

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