L’accordo tra Veltroni e i radicali comincia a produrre i suoi frutti avvelenati. Inaspettatamente definito “pasticcio in salsa pannelliana” da Famiglia Cristiana, settimanale della Società San Paolo che vende 1.500.000 copie, rischia di provocare reazioni di rigetto da parte dei cattolici che più subiscono il pressing ecclesiastico e che finora s’erano mimetizzati nell’orto botanico della sinistra, tra querce e ulivi. Il troppo stroppia anche per i vescovi di più larghe vedute e non può essere più tollerata l’intimità sempre più stretta dei battezzati e cresimati con i disinvolti e battaglieri propugnatori di aborto, omosessualità, eutanasia, depenalizzazione della droga, abolizione del concordato e dell’8 per mille, e in definitiva con un’ ideologia alternativa alla storia e ai principi etici, economici e sociali che dovrebbero ispirare coloro che si richiamano ai principi cristiani. Nel frattempo ha ottenuto un primo ok la pillola abortiva RU486 che permette di sbarazzarsi del concepito col sistema fai da te.
“Basta ascoltare Radio radicale dove quasi ogni giorno sono costantemente attaccati e messi alla berlina Papa, Chiesa e i valori cattolici» scrive il settimanale.
Rosy Bindi, che pure è in grado di digerire qualunque schifezza purchè le venga servita da sinistra, in un’intervista alla Stampa ha sottolineato la distanza dei Radicali dal programma del Pd: “Se sono coerenti non dovrebbero firmare lo e non dovrebbero candidarsi rinunciando alle loro idee” e a chi ha preannunciato il diritto della futura pattuglia radicale nel Pd a «rompere i coglioni e a discutere prima del voto» ha risposto a muso duro:
“… non provocare perché il patto con i radicali non è ancora stato firmato. Se firmano il programma del Partito democratico [...] rinunciano alle loro idee. Se sono coerenti non dovrebbero firmare e non dovrebbero candidarsi”.
Già si chiedono a Veltroni “chiarimento della linea politica e garanzie sul punto di convergenza tra laici e cattolici” e che i radicali non solo sottoscrivano il programma elettorale del Pd, ma evitino anche “iniziative estemporanee“. Prima che la slavina diventi una valanga Veltroni tenta di calarsi nella parte di bella addormentata nel bosco svegliata di soprassalto:
“Ma davvero in Italia ci deve essere di nuovo una divaricazione fra laici e cattolici? Ma davvero nel 2008 dobbiamo tornare a mettere in discussione che ci sono due verità? [...]. Le persone illuminate dalla fede sono un arricchimento gigantesco. Ma, in una concezione moderna della politica e della vita, ci deve essere rispetto reciproco”.
Anche Bertinotti attacca:
“Il Pd è un contenitore che va dalla Binetti ai Radicali. Tutti dentro… [...] la Chiesa interviene dove non dovrebbe, ed è ingenerosa nei confronti di un partito che invece potrebbe essere criticato sul fronte della laicità”.
La scuola di Partito alle Frattocchie frequentata da Walter era ottima, ma gli altri hanno duemila anni d’insegnamento alle spalle. Un sacrista, deponendo il giornale e dopo aver meditato sul Walter-pensiero, pare abbia detto a un chierico: “a prendere per il c… c’è sempre tempo”.


Grillo Parlante
3 years ago
La Bindi accetta di tutto, pur di battere l’odiato Berlusconi, anche Pannella e i Radicali, e tutto questo alla faccia dei valori cristiani!
Comunque chi beneficerà dell’accordo fra PD e Radicali sarà Pierferdì, che farà man bassa di voti provenienti dal Partito Democratico, sopratutto ora che ha mandato al diavolo il Berlusca!