La botte piccola

Pubblicato il 6 settembre, 2008 alle 9:44 am da


In questi giorni abbondano i sondaggi dei quotidiani che chiedono ai lettori di giudicare e dare un voto al governo Berlusconi e ai suoi ministri per i primi 100 giorni d’attività. Arturo Parisi, dal palco della Festa del Pd, forse spinto più dal male oscuro interno al suo schieramento che dall’ammirazione verso l’avversario, sbotta:

“Il totale dei 300 giorni di Veltroni porta il segno meno, i 100 giorni di Berlusconi sembrano avere il segno più.”

E sul “governo ombra” di Veltroni:

“All’inizio ne avevo intravisto l’utilizzo, ma ora mi sembra un’esperienza fallita, una scommessa al momento mancata. Veltroni impari da Berlusconi… Il Cavaliere ha imparato dai suoi errori e dovremmo imparare anche noi.”

Ma ritornando al governo reale e non al suo fantasma, non v’è dubbio che tra i ministri più attivi e visibili ci sia Renato Brunetta, alla guida del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione, che poteva essere condotto come una sinecura sui binari morti della prassi e delle circolari esplicative oppure intervenendo col bisturi, amputando e trapiantando.

Il nostro grande ministro s’è tuffato nella palude piena di sabbie mobili e piante acquatiche e con coraggio e fantasia ha iniziato ad agitare le acque, smuovendo situazioni arenate da decenni di galleggiamento o a fondo per putrefazione.

Per capire l’intelligenza del personaggio basta entrare nel sito del ministero, dove è persino presente il concorso e la classifica per le vignette migliori sul ministro “rompico…oni”, come normalmente viene etichettato dai burosauri dormienti e ruminanti.
Per dimostrare che il suo compito non è solo quello dei castigamatti, che ha ottenuto col bastone successi eclatanti (contro i fannulloni, l’abuso dei permessi  e distacchi sindacali, la malattia facile, l’iperassitenza fasulla ai portatori di handicap, etc.) ora usa la carota degli incentivi e della gratificazione e inizia a evidenziare ciò che di buono abbonda nella pubblica amministrazione, seppur mascherato dalle erbacce.

Tra i primi 100 progetti segnalati al/dal Ministero (Cento storie di buona pubblica amministrazione) 3 sono sardi, di cui 2 della Regione Sardegna e 1 della ASL di Nuoro.

In conclusione: Brunetta, sei grande!

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