Con la riunione dell’associazione “Italiani- europei”, che ha di fatto ‘ufficializzato’ la rinascita della sua corrente nel partito, Massimo D’Alema, l’avversario di sempre, ha aperto le ostilità, rimandate per “carità di partito” nella prima assemblea dei parlamentari PD:
“Le correnti? Non le ho create io, il Pd è un partito fatto di molte componenti, ed è una cosa visibile nella vita del partito, a cominciare da come si distribuiscono gli incarichi parlamentari…”.
I nuovi organismi dirigenti del Pd non hanno avuto il placet di Arturo Parisi, fido scudiero di Prodi:
“Veltroni ha scelto di costituire un coordinamento aperto alla sola maggioranza del partito [...] Avrebbe potuto scegliere una linea unitaria. Ha preferito una linea diversa. Ripeto, è una scelta della quale prendo atto. E’ evidente che chi in questi organi non si riconosce dovrà trovare altri modi per far sentire la propria voce. Escludo che si possa pensare che questo organo possa soddisfare e men che mai esaurire l’esigenza di confronto che la sconfitta elettorale impone. Vuol dire che il confronto dovrà cercare altri luoghi e altre strade dentro il partito, sui giornali e nel Paese [...] Alla fine il vero dibattito sarà tra gli elettori”
Vincenzo Visco, escluso da Veltroni, in un’intervista a L’Unità, non nasconde invece i dubbi sul governo ombra, ricordando l’esperienza del precedente, creato nel 1989 da Achille Occhetto, di cui faceva parte:
«Fu un’esperienza assolutamente deludente, nel senso che non funzionò. [...] il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e quindi non riesce ad operare».
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Walter, esperto e appassionato di Cinema, vorrebbe tanto godersi un film in santa pace, dopo le tribolazioni della campagna elettorale e del misero raccolto ma la programmazione in sala non gli dà tregua: ad un horror truculento segue un western con sparatorie e agguati e poi uno di spionaggio con intrighi e rapimenti. E’ una tortura per lui che adora la fantascienza, i cartoons ed Harry Potter.
Silvio invece se la spassa: non solo ha vinto ma si gode tanto la televisione.


Zero
3 years ago
Il regolamento dei conti è solo agli inizi tra i perdenti del PD, che non hanno premi di consolazione da distribuire ma anzi penalità. Ma arriverà anche nel PdL, dove i forzaitalioti si mangeranno quelli di alleanza nazionale!