Penitentiagite!!!

Pubblicato il 18 luglio, 2009 alle 5:45 pm da Chirone


Penitentiagite!!!

Umberto Eco, nel suo primo e più famoso romanzo, Il nome delle rosa, ambienta la vicenda in una cupa e seriosa abbazia medioevale dove un frate vegliardo, vero e proprio “serial killer”, manda al Creatore alcuni confratelli rei di voler godere di quanto scritto da Aristotele sulla Commedia e sul riso. Un movente così apparentemente futile agli occhi nostri ma non a quelli spenti dell’omicida, profeta della filosofia sessantottina di “una risata vi seppellirà”, che conosceva il dis-valore del ridicolo come arma dirompente.

Il PD non attraversa il suo periodo migliore –se mai ce n’è stato uno- ma non vuole essere seppellito tra le risate, soprattutto se sono sonore e addirittura maggioritarie tra il “popolo di sinistra”.

Ecco perché legittimamente nel PD i “professionisti della politica”, eredi di gente da tragedia come Togliatti, Pajetta e Scoccimarro, sono preoccupati per l’ostinazione con la quale il Grillo vuole penetrarvi, seppure dalla porta di servizio. Ha trovato semiaperta quella del circolo “Martin Luther King”di Paternopoli (Avellino), dove il segretario Forgione non solo ha contravvenuto agli ordini dall’alto, violando l’anatema della Commissione nazionale di garanzia, ma è passato al contrattacco, ebbro del momento di celebrità riflessa:

“Se vogliono, quelli di Roma mi caccino pure. Io sono entrato nel Pd da uomo libero e se mi dicono di andarmene lo farò allo stesso modo, da uomo libero. Ma su che basi a Roma si decide chi è ostile al Pd e chi no? Io, dopo alcuni anni di distanza dalla politica, dopo una lunga militanza nei Ds, mi sono riavvicinato perchè credevo nel progetto di Veltroni di partito riformista, aperto, democratico davvero. Noi ci chiamiamo Partito Democratico dobbiamo tenere porte e finestre aperte, altrimenti potevamo continuare a chiamarci Ds, Margherita, o Pci, o Pcus. […] Hanno tradito il partito, hanno fatto una fesseria “.

Linteressato, confermando i sospetti e avvalendosi dei diritti di un neo-iscritto, intacca ed attacca:

“Chi garantisce il Comitato di Garanzia del PDmenoelle? Chi lo ha nominato? Chi suggerisce le sentenze ai Garanti? Chi sono questi Garanti della Rivoluzione degli Ayatollah della Poltrona? Ho cercato a lungo i loro nomi sui giornali senza trovarli. L’aspetto surreale e kafkiano di questi Comitati è che nessuno sa della loro esistenza e nessuno sa chi ne fa parte fino all’ultimo momento. Appaiono alla bisogna, all’improvviso per chiudere la porta in faccia, pacatamente, legalmente, brutalmente. Per difendere lo status quo. Senza nessuna autorità, se non quella che viene da loro stessi. Sono organi di potere autoreferenziali.
Quanti iscritti al PDmenoelle conoscono i componenti del Comitato di Garanzia? E in base a quali regole delibera? Nessuno a parte l’oligarchia lo sa….[…]

E’ in arrivo un Ottobre Rosso. Ripeto: è in arrivo un Ottobre Rosso.”

Escluso che si tratti del sottomarino atomico dell’ex-URSS il riferimento dell’Ottobre Rosso è al congresso del PD, l’unico show nel quale Grillo si esibirà a gratis me senza garantire il divertimento delle prime file.

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