Il governo ottiene la promozione da poco più del 40% degli elettori, contro il 60% di settembre, e, per la prima volta, la percentuale di chi esprime un giudizio negativo risulta prevalente.
Veltroni ha commentato:
”La cosa impressionante è la dimensione della caduta di consensi del governo: 18 punti percentuali in un mese e mezzo.”
Ma pare che abbia poco da rallegrarsi, considerato che anche il consenso per l’opposizione è fortemente calato. Dal 24% di giudizi positivi per l’operato dell’opposizione registrato a luglio, si è scesi al 20% di settembre, al 19% dei primi di ottobre, sino al 16% di oggi.
Per Veltroni quella al Circo Massimo è stata
“la più grande manifestazione di un partito degli ultimi anni, serena, senza odio: questo grande successo lo spenderemo nell’interesse del Paese, delle piccole e medie imprese, degli operai, dei lavoratori, per i salari degli stipendi, per i pensionati, per la scuola: cercando di far capire al governo che ascoltare la società e l’opposizione è un dovere. L’Italia è un paese che ha immenso talento, immensa voglia di lavorare, immensa voglia di intraprendere: avrebbe bisogno di un governo che lo accompagnasse in questa direzione. Nel cuore di questa crisi finanziaria il governo si è occupato solo del sistema bancario, nulla ha fatto per l’economia reale, quella che adesso sta cominciando a pagare i prezzi più alti di questa crisi che rischia di mettere in ginocchio il sistema delle piccole e medie imprese e con queste il lavoro degli italiani”.
Chi sopravvivrà ai crolli della finanza virtuale e dell’economia reale, dopo Berlusconi, potrà rivolgersi a lui, che già tanto bene ha operato governando Roma, lasciando “solo” 8,6 miliardi di euro di disavanzo (per la verità in parte ereditati dalla giunta Rutelli) ma in compenso distribuendo mille cellulari con traffico illimitato ai netturbini della Capitale.


Martin Pescatore
3 years ago
Una foto scattata dall’elicottero sul Circo Massimo, pubblicata dal Corriere della Sera e ripresa dal Velino (clicca qui), dimostra che la cifra di 200.000 manifestanti è la più realistica. Sono comunque tantissimi e comunque non sono i numeri quelli decisivi ma le argomentazioni.
Tutti vorremmo un paese migliore, più ricco e più ordinato, con un governo ancora più attento ai bisogni reali della gente. Qualche deluso c’è senz’altro, perchè forse si aspettava di più, ricordando anche le promesse fatte in campagna elettorale.
MA VELTRONI E TUTTA LA SUA COMPAGNIA COSA FAREBBERO IN PIU’ O MEGLIO?
Oppure pretendono di dettare le loro regole che il popolo ha respinto alle elezioni?
ABBIAMO ASSAGGIATO LE CURE DI PRODI E NON DOBBIAMO DIMENTICARLE.