«In questa situazione non ha alcun senso continuare ad immaginare cambiamenti il cui scopo fondamentale era solo porre fine ad una vertenza giudiziaria e progettare nuovi format nell’interesse della Rai e del pubblico. Le continue fughe di notizie hanno violato l’impegno di riservatezza indispensabile per un possibile accordo con la Rai favorendo interpretazioni fantasiose lesive della mia immagine. Trasmissioni televisive della Rai hanno potuto entrare nel merito di una trattativa in corso d’opera con un profilo denigratorio dei miei comportamenti di professionista. Non era mai avvenuto in precedenza».
Con questo comunicato un amareggiato Michele Santoro, dopo che per 20 minuti ha concionato i telespettatori di Annozero sulle sue personalissime vicende e prospettive professionali, s’è rimangiato l’accordo con la Rai che ci avrebbe privato, salatamente o profumatamente a seconda dei punti di vista, della sua oggettiva e serena visione delle cose, sempre priva d’interpretazioni fantasiose lesive dell’immagine di chicchessia e tantomeno con un profilo denigratorio.
Effettivamente, anche per le cifre in ballo, non era mai avvenuto in precedenza.
Peccato, sarebbero stati soldi ben spesi.


Pubblicato il 25 maggio, 2010 alle 4:59 pm da Piombino