Il disinteresse dei cittadini per le vicende politiche è crescente e, in questa fase elettorale, inversamente proporzionale all’interesse degli aspiranti politici ad uscire dall’anonimato e conquistare un posto a sedere. Non si vuole dar fiato alla qualunquistica astensione dal voto, tentazione quasi irresistibile davanti alla pantomima dei partiti che chiamano alle urne il “popolo sovrano” solo per far ratificare formalmente un elenco di nomi estratti dal cilindro con criteri intuibili ma certo lontani dal merito personale dei singoli. Essendo il criterio di scelta irrazionale ( o razionale solo per logiche segrete) capita talvolta che venga “estratto” un nome buono, per combinazione e fuori dagli intendimenti, chè i “buoni” vengono anzi visti come disturbatori del manovratore e pericolosi concorrenti, da escludere in partenza, per non ostacolare la corsa dei prescelti.
Per cui occorre (in attesa di tempi migliori) scegliere nel mazzo, rassegnandosi al fatto che la composizione è prederminata, prendere o lasciare, da una parte o dall’altra, essendoci convergenza d’interessi per il mantenimento dell’attuale sistema a destra e a sinistra. Anzi dobbiamo ritenerci fortunati che il sistema elettorale regionale consenta ancora d’esprimere, almeno in parte, le preferenze per i singoli candidati.
Scorrendo le liste presentate, da ozieresi, constatiamo che, per quanto in entrambi gli schieramenti l’intenzione fosse quella di maltrattare la città e il suo territorio con cinica scientificità, facendone terreno di caccia e d’incursione per candidati “forti” residenti altrove, alla fin fine è pur presente un manipolo di candidati ozieresi, i quali dovrebbero cancellare l’alibi dei piccoli capibastone di paese di “portare” uno straniero per mancanza di prodotto locale.
Chi, per calcolo personale o di corrente, nella situazione, che tutti conosciamo, di una Ozieri orfana e priva di tutela là dove si decide, come da sempre detto e ripetuto, preferisce affidarsi per l’ennesima volta al masochistico soccorso di rapaci d’importazione, non ne lamenti poi la trista condizione, né chieda, quando verrà il tempo, credenziali per sé.
Il gioco di richiamare in aiuto Franza o Spagna consegnando le chiavi della città in odio al vicino di casa è vecchio come il cucco e non è mai stato vincente. Ma se vogliamo continuare a farci del male, la strada è aperta e tutta in discesa.
Senza far torto a nessuno ricordo che i candidati ozieresi sono:
• Carmelo Lostia, candidato con PRC nella lista Soru;
• Antonio Attili, candidato con la Sinistra nella lista Soru;
• Giuseppina Sanna, candidata con il PD nella lista Soru;
• Margherita Molinu, candidata con l’UDC nella lista Cappellacci;
• Elisa Mara, candidata con il PdL nella lista Cappellacci.


Pubblicato il 23 gennaio, 2009 alle 5:26 pm da Chirone