A braccia aperte e a pugno chiuso

Pubblicato il 30 ottobre, 2007 alle 5:58 pm da


A braccia aperte e a pugno chiuso

Il comunicato congiunto dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia, emesso dopo che oggi il Consiglio dei Ministri ha licenziato il “pacchetto sicurezza” per tentare di limitare l’imperversare della malavita organizzata, e speriamo anche di quella disorganizzata, offre spunti di meditazione al sindaco Ladu.Ha dichiarato infatti di voler diventare prossimo importatore all’ingrosso di mano d’opera dall’estero. Per rimpinguare l’anemica anagrafe ozierese e ripopolare le campagne, nelle sue intenzioni.

La riforma, che Amato e Mastella hanno studiato, attribuisce al Prefetto “il potere di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di pubblica sicurezza, dei cittadini comunitari”. Anche a rischio di far imbufalire la Caritas, il disobbediente odorevole Caruso e la galassia No-global, il duo sottile&clemente così testualmente s’esprime:

Negli ultimi anni è molto aumentata la quota di reati commessa da stranieri e, tra gli stranieri, sono i rumeni coloro che delinquono di più. È una realtà che emerge da tutte le statistiche. E che si è accentuata con l’ingresso della Romania nell’Unione europea. È evidente, e va sempre ribadito, che gran parte dei rumeni in Italia lavorano duramente e si comportano più che bene.

Concordiamo per una volta con la premiata ditta governativa s&c, ma, considerate le rogne, i grattacapi, i fastidi, le rotture, i crucci, i disagi, le grane e le brighe che già ce ne vengono quando arrivano di loro iniziativa, ritiene il signor sindaco che dobbiamo anche impegnarci a chiamarli noi, per tenere occupati i barracelli, i vigili urbani, i carabinieri, i finanzieri, i poliziotti, i forestali e infine gli agenti di custodia?

Condividi

Ulteriori articoli che ti potrebbero interessare