Addio, mia bella, addio, che l’armata se ne va…

Pubblicato il 23 ottobre, 2010 alle 5:34 pm da


Addio, mia bella, addio, che l’armata se ne va…

Sfumerebbe sotto silenzio, nella sconsolata rassegnazione di Leonardo Ladu & C., la decisione ormai praticamente definitiva di dislocare a Nuoro un nuovo reggimento d’artiglieria della Brigata Sassari, se non fosse per la puntigliosa insistenza di Antonio Attili che attende risposte da chi non può dargliene.

La politica ozierese non vede, non sente e non parla.

Il centrodestra perché la chimera di accasermare, in una delle tante strutture in disuso della Città, un contingente di qualche centinaio di militari era una delle tante promesse-miraggio della campagna elettorale del centrosinistra (ventilata quando a governare a Cagliari e a Roma erano i compagni) e menare vanto o criticare una decisione presa dai vertici governativi in danno della Città non è produttivo.

Il centrosinistra perché non ha nessun interesse a certificare la morte di un’ipotesi tanto sbandierata che avrebbe certo dato respiro all’economia ozierese ed il cui sfumare aggiunge una passività nel bilancio della giunta Ladu.

Ma Attili continua a rigirare il coltello nella piaga e, elencando i vantaggi logistici ed economici che Ozieri avrebbe rispetto alla collocazione nuorese, spera senza speranza in una risposta dai vertici militari “usi a obbedir tacendo e  tacendo morir”.

Lo fa per tre buoni motivi:

  • è referente regionale del movimento-partito di Vendola, per cui fa politica;
  • difende gli interessi di Ozieri sacrificati per l’ennesima volta alla ragione politica;
  • mette in croce Ladu & C in vista di una resa dei conti che s’avvicina nell’arena di sinistra.

Assisteremo ad una clamorosa briga(ta).

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