Il deputato Attili, divulgando pubblicamente il suo pensiero, vuole che si sappia della sua grande irritazione per la nomina alla presidenza della SOGEAL (la società di gestione dell’aeroporto di Alghero), di Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio di Sassari. E’ stato votato anche dal sindaco di Sassari e dalla Presidentessa della Provincia, entrambi rappresentanti del vecchio centro-sinistra che finora ha amministrato tutto e che questa volta, pare ad Attili, s’è lasciato sfilare dai denti l’ultimo boccone che volentieri si sarebbe pappato l’ex deputato Carboni, algherese e amicone di Attili.
Nella sfuriata il nostro (si fa per dire) ha completamente accantonato il savoir faire istituzionale, evidenziando quasi un interesse privato in Ganau e nella Giudici, entrati anch’essi nel CdA e li ha inchiodati:
“Ma che pensino a far bene il loro lavoro e a utilizzare il loro tempo ad amministrare la città e il territorio [...] avrebbero potuto delegare [...] nominando qualcun altro…[...] Hanno consegnato la SOGEAL nelle mani del centrodestra. Assurdo. [...] la scelta è caduta su Sini e non su Carboni [...] il cui nome [...] era gradito al Governatore Renato Soru…”.
Infatti la Regione e la SFIRS, soci della SOGEAL sono rimasti a becco asciutto come rappresentanza. E forse proprio questo segnale era il risultato voluto dai due… reprobi sassaresi, che, si spera, avranno anch’essi le tasche piene dell’accentratore cagliaritano. Scopriamo solo adesso, ed è una vera novità, il feeling tra Soru e Attili che medita e promette vendetta:
“Credo di essermi battuto molto per il territorio [...] Dopo questo episodio, è ovvio che dovrò trarne tutte le conseguenze del caso”.
A commento possiamo osservare che di tutto questo millantato battersi per il territorio, ad Ozieri almeno, non se n’è accorto nessuno, forse perché la Città, amministrata da suoi avversari -di destra e di sinistra- non era meritevole delle sue attenzioni. Sarà stato un bene o un male?.
Avrà tempo per rifarsi nel prossimo Parlamento, se verrà rieletto in rappresentanza di tutta la Nazione e non solo dell’orticello di casa. Se poi il suo destino politico dovesse essere giunto alla fine potrà comunque tentare di ritornare all’ENAC e, allora sì, farla pagare a Sini e ad Alghero.
La sua crisi di nervi, dannosa alla salute e alla carriera politica, ci ha mostrato almeno la concezione di “dovere civico al servizio dei cittadini” che taluni “legislatori” hanno. Attili, esperto di trasporti, questa volta s’è fatto trasportare.


Pupo
3 years ago
Solitamente Attili è uno che non perde mai la calma. Se lo ha fatto è perché oramai a sinistra c’è una guerra per bande fra componente arcobalenista e componente veltroniana.
Quanto al nostro Renatino, inizia a farmi anche un pò tenerezza poverino, con tutto quello che gli sta cadendo addosso, e che purtroppo ci lascerà in eredità.
Stamattina un economista ha calcolato che, se la Corte Costituzionale, come pare certo, il 5 Maggio (“Cadde, Risorse e Giacque”) annullerà le finanziarie creative della Giunta Regionale, per intenderci il vizietto soriano di inserire nel bilancio quattrini che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo), arrivare dal governo in futuro, e “promessi” da Prodi, la Regione si ritroverà con un buco stratosferico di bilancio, pari a circa 2500 milioni di euro (quanto il debito della Sardegna in 50 anni di autonomia).
Lascio alla riflessione di ciascuno solo lontanamente immaginare cosa potrebbe accadere in quel caso. Basti pensare che la Giunta Soru ha distribuito milioni di euro a tutti i comuni dell’isola, facendoli anticipare dal bilancio regionale e cioè dalle banche, in previsione di quelle entrate immaginarie, soldi che di fatto sarebbero dovuti arrivare nelle casse regionali a partire dal 2010, e che quasi sicuramente Soru non vedrà neanche in una partita di Monopoli!!
Santippe
3 years ago
Soru contava molto sulla SOGEAL, non per dare il contentino ad Attili, di cui non gli frega niente, me perchè mettendo Carboni alla presidenza avrebbe, per debito di riconoscenza, sistemato un’altra faccenda. Una “sistemazione” apicale all’Aeroporto di Alghero avrebbe risolto la grana di trovare una collocazione adeguata al rango (e alla memoria di fatti e progetti regionali) di Fulvio Dettori, Segretario Generale della Regione, ora in procinto di dover fare harakiri e lasciare l’incarico. Dopo le inchieste penali conseguenti alla sua vicinanza a Soru, che ora si sente “compromesso” dopo i casi Saatchi (e le censure della Commissione d’inchiesta), l’irregolaità dell’incarico dirigenziale, Tuvixeddu, i sequestri dei computer, etc., finora “scaricati” sulle spalle del braccio destro, le fiamme stanno raggiungendo personalmente (avviso di garanzia) il gubernator. Meglio disfarsi dell’esecutore che compromettere il mandante. Dettori, figlio di Paolo, nipote di Giovanni, amministrativista, ex Coreco, ex assessore di Alghero, docente universitario, spigoloso quanto l’attuale “principale” non può però essere liquidato con una pacca sulle spalle e trovare una sistemazione adeguata non sarà facile. Ma il tempo stringe… ed è meglio tagliare la corda.