Bidonville

Pubblicato il 1 luglio, 2009 alle 12:00 pm da


Bidonville

La calma è la virtù dei forti, per cui, senza fretta, anche i Consiglieri del PdL si sono accorti della gabbia metallica dell’Orto del Conte, sulla quale abbiamo già ricamato riportando, per puro dovere di cronaca, le ipotesi più fantasiose riguardo alla sua destinazione finale.

Lentamente si vanno delineando i contorni della faccenda, che ci auguriamo non sia riducibile alla fin fine ad un ulteriore ed ennesimo episodio di clientelismo spicciolo. Se cos’ fosse, e a parziale attenuante, anche qui la sinistra arriverebbe buon’ultima, con precedenti ormai consolidati, come nelle migliori tradizioni ozieresi, con strade comunali incamerate ed inglobate in proprietà private e concessioni di suolo pubblico ad personam in concorrenza sleale verso altri operatori. Ma come aggravante ci sarebbe lo strombazzato modo “diverso” di gestire la cosa pubblica con la mano sinistra…

Nell’interrogazione presentata dal gruppo PdL, premettendo che:

“detta opprimente struttura, del tutto simile ad un container,

  • deturpa l’intero contesto della piazza Garibaldi e contrasta con tutti gli interventi di recupero e riqualificazione urbana praticati negli ultimi anni;
  • […] offre un pessimo biglietto da visita a quanti transitano in città;
  • […] le più prestigiose risorse architettoniche locali non possono essere presentate in una vetrina così sgradevole;
  • in prossimità della struttura e in seno alla stessa piazza possono essere reperiti locali più appropriati da adibire ai servizi che si intendono espletare;

si chiede:

  • quali siano le motivazioni che hanno determinato la decisione di procedere alla sostituzione della vecchia struttura, già di per se inappropriata, con una ancor più inadeguata;
  • di chiarire se le attività che si intendono promuovere siano della stessa natura e rappresentino azione di continuità con quelle precedentemente assicurate;
  • di precisare se il servizio predetto viene reso per volontà e conto dell’amministrazione comunale;di specificare se e in che forma sono state richieste prestazioni da parte di privati.

Non si sa se il sindaco risponderà all’interrogazione nella seduta del Consiglio comunale del 2 luglio o in seguito, ma comunque, a cose fatte, avremo la giustificazione ufficiale dell’operazione “ferro e fuoco”.

Per esercitare una maggiore pressione psicologica, il centrodestra organizza una raccolta di firme tra i cittadini (strumento attinto dal vecchio armamentario della sinistra, che non serve a raggiungere lo scopo ma solo a fare “ammuina”) che vogliano “manifestare la propria disapprovazione per la recente sistemazione della struttura prefabbricata presso la piazza Garibaldi in quanto la stessa deturpa pesantemente l’intero contesto e chiedono quindi la rimozione immediata della stessa e l’adozione di soluzioni più adeguate”.

La protesta quindi è scatenata da un puro fatto estetico, non dal sottostante vero problema e cioè d’aver concesso il cuore urbanistico della città a Tizio piuttosto che a Caio.

Evidentemente per il centrodestra, se invece della bidonville ci fosse stata una struttura gradevole di Fuksas o di Piano, NO PROBLEM?

A quando un falso nuraghe in piazza Cantareddu dato in concessione a… Sempronio, amico dell’amico?

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