Già un paio di secoli prima di Cristo, nell’allora Caput Mundi, imperversava un amministratore comunale chiamato Marco Porcio Catone, meglio noto ai posteri come Catone il Censore. Senza farla molto lunga di lui si ricorda, oltre che la grande cultura e l’odio verso i greci, anche il fatto che fosse un gran rompiscatole, in particolare dei politici dell’epoca, e di essere stato sulla “breccia” politica una infinità di anni.
Il suo bersaglio preferito era la famiglia allora più potente a Roma, quella degli Scipioni che, secondo il nostro, avevano scambiato la cosa pubblica comunale per proprietà privata. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, anche dalle nostre parti.
Uno degli assessori comunali più in vista e più ben voluto dell’attuale amministrazione comunale, e i motivi sono facilmente comprensibili, è quello all’urbanistica che, a tempo perso, si occupa anche di raccolta dei rifiuti. Per i suoi modi esuberanti e talvolta sopra le righe, non di rado di tipo censorio (proprio come Catone) è conosciuto anche con un nomignolo che è l’antitesi del suo stesso carattere!
All’assessore all’ambiente abbiamo perciò deciso di rivolgere alcune domande, una sorta di intervista volante in piazza Garibaldi (ma sempre semiseria, si intende!), di prima mattina un giorno di mercato.
Assessò, ieri passando per i corridoi dell’ufficio tecnico, abbiamo sentito uno dei geometri che si lamentava di un cazziatone che avrebbe ricevuto da lei, diceva che ne ha le balle piene e che…..
E che cosa…! Questo comune è pieno di lavativi che non fanno un c…o dalla mattina alla sera. Tu passi nei corridoi e, fra Dirigenti che si credono di essere a una sfilata di moda, geometri che non conoscono la differenza fra una riga e una squadra, segretarie in pantofole, c’è da impazzire!
Va bè, ma anche Lei non è che sia stato un grande esempio di dedizione al lavoro. Si dice che abbia fatto 25 anni di cassa integrazione a Porto Torres!
19 anni, 6 mesi e 1 giorno, prego, perchè 5 anni li ho passati fra permessi sindacali e amministrativi.
Ad arrivare a 25 però mancano ancora 6 mesi.
Qualche giorno di lavoro me lo sono fatto anche io, due o tre mesi di malattia, ma d’altra parte allora non c’era ancora il mio “alter ego” Renato Brunetta, che Dio ce lo conservi.
Lei sta sempre a controllare i cartellini dei dipendenti, la sua è diventata una vera ossessione, ma in comune non vi conoscete tutti?
Non ha importanza, la legge è legge, anche se la fa Berlusconi. E comunque non è vero che qui si conoscono tutti perchè, con gli amici e i parenti che stiamo sistemando, ogni giorno c’è gente nuova: figli di assessori, mogli di consiglieri, cugini, compari, nipoti, mi sembra di essere tornato ai bei tempi dell’ospedale, allora si che si stava bene!
Allora c’era il PSI, vi chiamavano SOCIALITRI, poi vi siete divisi e, anche a Ozieri una parte è andata con il Cav. e l’altra con gli ex comunisti.
Ma io ero uno di quelli che bevevano di meno, mangiare si ma alcolici non molto. Comunque il nostro elettorato lo abbiamo mantenuto se solo si pensa che, nel 2007, il nostro candidato è stato il più votato del consiglio comunale.
Chi, assessò, quello che chiamano B….ta? Scusi, ma non doveva lasciargli il posto di assessore a metà mandato? Lo sa tutto Ozieri, e invece sono passati già tre anni!
Leonardo non vuoleeeee, non ne vuole sentireeeee! Ha detto che deve fare un po’ di gavetta, che non è ancora esperto della macchina comunale, che prima deve imparare a parlare, non basta saper leggere quello che gli scrivono, troppo facile. E poi, in politica una cosa sono le promesse, un’altra mantenerle, e su questo noi della sinistra, se lo lasci dire, siamo maestri!
Ma se ci voleva tutta questa esperienza, per fare l’assessore, perché vi siete caricati Lo Smilzo e Bice?
Il chitarrista lo ha voluto Leo, ha insistito lui. Infatti Lo Smilzo andava a decespugliargli la vigna, verso Mores, e lì gli ha strappato la promessa che gli avrebbe fatto fare l’assessore. Sembra che non lo pagasse, ma questo me lo ha detto Ceppe, però mi sembra strano, anche perché Leonardo invita sempre! La seconda è un caso umano. A lei piacciono tutte queste cose qui organizzate dal comune come mostre, esposizioni, fare torte e angelotti (ravioli, ndr), occuparsi dei bisogni delle donne. Con la segretaria dello staff fanno un binomio insuperabile, pensi che anche in Giunta ormai dedichiamo 10 minuti alla discussione della loro ricetta del giorno, è una cosa alla quale Bice tiene molto! L’altro giorno mi ha detto che, al termine della legislatura, ci proporrà la stampa di un libro che racchiuderà tutte queste sue esperienze.
Le ha anche detto il titolo?
Si, “Dal cazzeggio alle Ricette – I miei primi cinque anni in Comune”!
No assessò, altri cinque anni di Bice gli ozieresi non li superano, non ci faccia questo!
E cosa vuole che le dica, lei è convintissima di essere brava. Anche il sindaco lo dice che non la sopporta più!
Lei è alle soglie dei 65 anni e, insieme a Ceppe Pani, è uno dei più vecchi politici ozieresi in attività. Non sarebbe ora che vi levaste dalle … ehm, che lasciaste un po’ di spazio ai più giovani?
Proprio adesso che, dopo 30 anni, sono arrivato a fare l’assessore, manco per sogno! Ora è il mio turno e, per i prossimi due anni, non mi smuove neanche un carro armato e poi, con i tempi che corrono, 1200 euro di indennità mensile non sono da buttare.
Quindi se ho ben capito, in questa legislatura lei non ha alcuna intenzione di lasciare il posto al povero B…..ta. Ma guardi che la prossima, se continuate così, mi sa che non vi vorranno neanche all’opposizione!
Ohi. Tutti ci criticano perchè ci stiamo facendo i c…i nostri, ma cosa dobbiamo farci, quelli degli altri? Le cose le stiamo facendo, basta togliersi i paraocchi e vedere i risultati, è che i cittadini non sono mai contenti, loro vedono solo le assunzioni e i favori!
Si assessò, ma oramai in giro non si parla d’altro che di Parentopoli Comunale, quando è troppo è troppo!
Intanto anche quelli sono posti di lavoro che abbiamo dato a cittadini ozieresi, che siano dei nostri o no è un falso problema! Secondo, non è colpa nostra se i migliori nei concorsi e nelle selezioni comunali sono nostri parenti!
Una delle delibere di questa amministrazione che più ha destato scalpore è stata è la N°65 dello scorso 17 Marzo, con la quale avete deciso di dare una bella botta annuale alla segretaria di staff. 8000 euro nette, oltre 13.000 euro lorde l’anno. Non vi sembra di esagerare?
Sono d’ac-cor-do e l’ho anche detto in Giunta, ma non potevo votare contro, Leo me lo ha chiesto personalmente. Comunque la segretaria di staff è un ruolo essenziale, ci vuole pazienza ad organizzare tutto il lavoro della Giunta, degli uffici, tenere le pubbliche relazioni, mica potevamo fare un concorso se la figura migliore era già in casa!
Parliamo di raccolta differenziata, come stà andando?
Benone, siamo ai primi posti in Italia e contiamo di rimanerci, ed infatti abbiamo avuto il premio come “comune riciclone”.
Come vede le imminenti elezioni provinciali, pensa che Ozieri abbia possibilità di rieleggere tre consiglieri come nel 2005?
Ohi, la vedo grigia. Il candidato del PD lo stanno trombando gli stessi compagni di partito, quello del PDL si ferma alla rotonda di San Nicola, la nostra candidata (Sinistra Unita, ndr) è l’unica che può farcela, sempre che gli ozieresi capiscono la nostra voglia di “rinnovamento”!
Va bè, assessò, dicono tutti così, rinnovamento, cambiamento, e poi siete sempre gli stessi!
La politica ha tempi lunghi, caro mio, ma ora mi scusi, devo andare in comune a controllare i cartellini dell’ufficio tecnico. Quelli, appena mi allontano dieci minuti, vanno subito al bar!


Pubblicato il 12 maggio, 2010 alle 1:36 pm da X-file