Conosciamo tutti le difficoltà che da qualche lustro impediscono all’Ospedale “A.SEGNI” di Ozieri di avanzare con la stessa scioltezza alla quale eravamo abituati. Quella ch’era una passeggiata senz’affanno s’è trasformata in una corsa ad ostacoli e al rallentatore.
Se non vogliamo che anche quest’organismo deperisca ancora di più e poi muoia occorre che ci si mobiliti a sua difesa e siccome la soluzione può trovarla solo la politica, bisogna mettere in atto gesti politici.
E cosa c’è di più politico di un gruppo di cittadini che democraticamente esprime a voce alta il proprio parere, a difesa di suoi legittimi interessi? I “politici” son duri d’orecchi e sentono solo i brontolii rumorosi, quelli che si producono quando si è in tanti ed inca… volati.
Qualcosa e qualcuno s’è mosso anche nella sonnolenta Ozieri e s’è dato vita ad un Comitato di sostegno, inizialmente capitanato da Filippo Fele, medico ospedaliero, vicesindaco e assessore comunale alla Sanità, che però finiva per interpretare ruoli contrastanti. Lo ha capito, gliene diamo atto, e consapevolmente ne ha tratto le conseguenze.
Ma ora la patata, che resta bollente, deve afferrarla al volo qualche altro e sopratutto dev’essere la “gggente” ad essere presente, se è convinta veramente che stia subendo un torto e vuole difendere il proprio diritto alla sopravvivenza, in ogni campo, ad iniziare dalla sanità.
Come sta facendo Maurizio Caredda col suo Blog, anche se i nostri dubbi sulla vocazione protestataria degli ozieresi rimangono immutati…


Watson
1 year ago
Stiamo assisrendo al gioco delle parti, con la dirigenza sassarese che promette sapendo di non mantenere, solo per prendere tempo e i politici locali che fingono di crederci.
Nessuno affronta il vero problema: le “risorse umane” ossia la dirigenza locale e sopratutto i medici, che, forse senza colpa, ma non riescono a richiamare l’utenza.
SENZA OFFESA, però è inutile allestire uno splendido teatro, ottimamente attrezzato, in cui si recita una magnifica commedia, ma con attori che non ottengono il consenso del pubblico.
In passato, anche sopravalutando certe professionalità, si riusciva a spacciare per fuoriclasse -anche quando NON lo erano!- alcuni primari.
Oggi le cose si sono invertite.
Watson
1 year ago
Ecco un’altra dimostrazione lampante di quanto scrivevo qualche giorno fa: anche a Sassari (e ovunque…), senze le professionalità adeguate al ruolo SI CHIUDE.
Vedi l’articolo de L’Unione Sarda.