Ascoltare le critiche e spiegare le ragioni delle proprie iniziative sono immancabili doveri per chi svolge funzioni pubbliche, mentre per i cittadini c’è la libertà di criticare e giudicare e anche noi liberamente lo facciamo da due anni, anche se alcuni ci hanno talvolta rimproverato toni eccessivamente satirici. Non vogliamo certamente soffermarci, a questo punto, sull’uso della stessa satira, che può essere arguta e divertente e che spesso rende l’idea.
Ancora più utile sembra invece chiarire che chiunque si cimenti in politica è inevitabilmente sottoposto al “giudizio”. Detto questo, anche questa volta racconteremo i fatti, prendendola come al solito un po’ sul ridere (ma non troppo), ma sopratutto senza pretendere di “giudicare” nessuno, poiché a quello penseranno gli elettori.
Che dal palazzo municipale escano numerose voci, spesso anche dallo stesso entourage di Leo, è oramai ampiamente risaputo, così come altrettanto si sa del fatto che la nostra ridente cittadina appare sempre più avvolta da una cappa di qualunquismo e rassegnazione.
Passati i tempi delle promesse elettorali della sinistra amministrazione, che doveva risolvere in un battito d’ali tutti i problemi locali, la stessa ha finito per incartarsi su se stessa, con una gestione della cosa pubblica che mostra sempre più i tratti del favoritismo, di fatto creando una sorta di divisione in caste cittadine fra quelli che hanno qualche possibilità e quelli che non ne hanno affatto!
A questo appiattimento, purtroppo, non sfugge nemmeno l’opposizione consiliare, per non parlare di coloro che dovrebbero sovrintendere alla gestione degli atti amministrativi comunali, anche questi di fatto sempre più allineati e coperti con i conducenti del vapore.
Un esempio concreto della gestione politica del tipo “conventio ad escludendum” lo hanno potuto recentemente constatare numerosi giovani diplomati e laureati locali, esclusi dalla possibilità di partecipare a concorsi pubblici a casa loro a causa delle progressioni, verticali od orizzontali che siano, che da tempo i timonieri comunali portano avanti.
Ora in dirittura d’arrivo sono alcuni ulteriori ma stavolta pubblici concorsi relativamente ai quali, “vox populi” tuttavia e come vi avevamo informato precedentemente, circolano già i nomi dei “probabili” vincitori.
Non sappiamo se così andranno realmente le cose, infatti preferiamo ancora credere che nel 2009, anche ad Ozieri, il merito sia un valore aggiunto e non un semplice e fastidioso optional.
Se così non fosse, e fra pochi giorni ne avremo ampi e pubblici riscontri, non ci resterà che andare a chiederlo direttamente a Leo, con una intervista esclusiva (segretaria particolare permettendo)!


ficcanasa
8 months ago
L’attività di questa amministrazione si avvicina profondamente allo spirito di quella del Centro per l’Impiego di Ozieri, laddove gli unici a venire “occupati” sono la decina di impiegati che scaldano ora una sedia, ora l’altra, del megaufficio che li accoglie.
Anche nel nostro comune, il balletto delle sedie parrebbe essere il gioco preferito dai nostri amministatori (oltre a quello delle casette di legno, dei containers e dei fiorellini).
Ecco quindi che, per occupare più comodamente e stabilmente le sedie già in dotazione si orchestra il gioco delle 3 carte. Ci si inventano concorsi ” civetta” che, con il nobile intento di creare nuovi posti di lavoro, mirano solo a far stare seduta più stabilmente ora una sorella, ora un fan dei nostri virtuosi, intransigenti (quando di trattava della amministrazione precedente!) quanto incorruttibili Amministratori.
Mi auguro di sbagliare, ma ho come il presentimento che da questo concorso, in mezzo a tanti delusi, qualcuno verrà fuori SCODIN. . . ZOLANDO di gioia!