E’ l’aratro che traccia il solco…

Pubblicato il 7 maggio, 2008 alle 9:56 am da


pastore-sardo-rid.jpgRipropongo alla lettura un mio intervento del 21 febbraio 2008 riguardante il Sito d’Interesse ComunitarioSIC- che insiste su buona parte della piana di Chilivani, considerata una “steppa naturale” degna di protezione ed inserita nella rete “Natura 2000”.

Infatti il 24 aprile scorso è stata approvata la graduatoria “delle iniziative imprenditoriali sostenibili e il rafforzamento delle attività tradizionali compatibili con il patrimonio naturalistico. Gli interventi in questione, volti alla crescita economica del territorio, dovranno pertanto obbligatoriamente basarsi sul rispetto, la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, le quali ne costituiscono l’elemento caratteristico e qualificante.

Gli interventi ammessi sono:
1. Avvio e/o potenziamento di iniziative che richiedono per svilupparsi un alto livello di qualità del patrimonio ambientale, connesse alla ricettività sostenibile e alle attività produttive e artigianali tipicamente locali;
2. Avvio e/o riqualificazione di servizi connessi alla gestione e alla fruizione del patrimonio naturalistico.
3. Realizzazione di reti di promozione dell’offerta tipica locale con coordinamento delle azioni di informazione, divulgazione e commercializzazione dei beni e dei servizi. “

Nessuna iniziativa imprenditoriale è partita da Ozieri, sia perché sostanzialmente sono quasi assenti le iniziative economiche in quei settori d’attività sia perché il SIC in cui è inserito il territorio ozierese non è ancora giuridicamente operante, mancando il piano di gestione riferito ad un ambito integrato. La sua validità esige che tutti i Comuni ricadenti nel SIC si associno con individuazione di un capofila, e che le iniziative imprenditoriali in quegli ambiti sono ammissibili solo se tutti i Comuni ricadenti nello stesso sito hanno adottato il piano di gestione. Berchidda ed Oschiri ancora non hanno approvato (per fortuna ?) il predetto piano di gestione, al contrario di Ozieri che ha voluto ignorare le perplessità legittime di quanti sono direttamente interessati, spaventati dai vincoli d’utilizzo dei terreni e attività ricomprese nel Sito.

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