Svuotate le urne delle elezioni provinciali ai candidati di Ozieri non resta che leccarsi le ferite. Da sinistra a destra, infatti, sono in pochi a poter “esultare” sopratutto perché, a rappresentare la Perla del Logudoro a palazzo Sciuti stavolta non ci sarà nessuno.
Trombato il Michelino del PD, fermo a quota 894 voti per un misero 22,65%, di fatto travolto dall’aiuto “fraterno” di Leo che lo ha letteralmente trascinato nell’abisso dell’impopolarità cittadina che oramai da mesi lo segue come un’ombra.
Silurato anche il buon Doneddu, accasatosi volente o nolente nel PdL. Graziato nel 2005 con una elezione al fotofinish, non è stavolta riuscito nel bis provinciale fermandosi a 819 voti ed un 20,75%. Ma il vero sconfitto, in casa PdL non sembra tanto l’ex consigliere provinciale di centro-destra quanto il suo mentore Nannino. In effetti il risultato, che se fosse stato positivo lo avrebbe catapultato in largo anticipo alla successione di Leo, di fatto lo relega in una posizione di rincalzo mentre, da destra e centro già si odono squilli di candidature.
Alla grande il nome nuovo dello scudo-crociato Cossu che, con 541 voti e circa il 14% dei consensi, rappresenta l’unico partito in crescita del panorama politico ozierese. Pare comunque che la Margheritina double-face abbia tirato un gran sospiro di sollievo, perché l’eventuale elezione dell’ultimo arrivato le avrebbe creato non pochi problemi nella leadership cittadina dell’UDC, cosa questa che avrebbe inciso non poco nelle sue aspirazioni comunali, di lì al 2012.
Non male il nostro Tenerone “sempre in piedi” che, scaricato il consigliere più eletto ha optato per un nome femminile che lo liberasse, finalmente, dalle insistenze assessoriali dell’ex amico e figliol prodigo B…itta. Un risultato senza infamia e senza lode il 11,47% della Chirigoni, con ben quattro partiti che hanno raccolto 453 voti. Considerato che se ne aspettava almeno 1000 non c’è male ma, si sa, l’urna è traditrice.
Piccola delusione per il Fiorente candidato dei Riformatori che, partito con una lunga rincorsa gia dal mese di Febbraio, è arrivato al traguardo con il fiato corto ed un 6,33% ma, un vecchio democristiano come l’ex sindaco Fadda riuscirà a convincere altri e non solo se stesso di come, 250 voti, siano sempre un risultato da non buttare via. In effetti anche lui fa un pensierino alle prossime comunali, allungando la sempre più fitta schiera di invitati pronti a fare la festa a Leo.
Per il reso, a parte l’IDV con Cossu che, con un 6,48, timbra anche lui il cartellino di Di Pietro, il dato più eclatante della tornata elettorale è quello relativo alle coalizioni.
Nel 2005 il centro-sinistra aveva accumulato un distacco stratosferico sul centro-destra, esattamente il 65,16% contro il 32,07, risultato quasi bissato alle comunali del 2007 ma che risulta ora completamente ribaltato, se solo si pensi che i primi (C-S) crollano di oltre 20 punti percentuali (45,99) mentre i secondi (C-D) salgono al 47,66.
Una campanella quasi a morto per Leo, Michelino, Lo Smilzo, Bice e Filippo, il nuovo capopopolo ospedaliero, tutti con relativa parentela in parte ancora in via di sistemazione, che in appena tre anni sono riusciti a gettare alle ortiche un vantaggio che sembrava incolmabile.
Mala tempora currunt!


Tizio
3 months ago
E’ vero, Ozieri non avrà nessuno in Provincia a rappresentanza della città, ma penso che anche con la precedente situazione il peso del bacino di utenza politica ozierese è sempre stato poco considerato.
Basti pensare a tutto quello che, pezzetto dopo pezzetto, stà sparendo da Ozieri, sia perchè l’attuale Giunta Comunale non vuole farsi carico di lotte fratricide con i propri padroni, sia perchè in Provincia, tranne qualche sprazzo di Doneddu, gli ozieresi risultavano chiusi dentro una nicchia.
Penso che l’astensionismo di queste ultime consultazioni parli chiaro.
Nannino
2 months ago
Sagace e preciso come sempre il commento di x-file. Mi sia consentito però, pur condividendo nella sostanza le righe che simpaticamente mi riguardano direttamente e indirettamente, di fare una leggera correzione che ritengo opportuna per dovere di cronaca. Dire che io sono il mentore di Antonio la considero una grave offesa nei suoi confronti, che credo tutti consideriamo persona intelligente e carismatica a sufficienza per vivere di luce propria.
Per quanto mi riguarda, invece, è vero che in queste elezioni, come alle comunali e a tutte quelle in cui non ero candidato, ci ho messo la faccia; aggiungo che non ci trovo niente di strano visto che sono il segretario del partito. E poi, mi sia concesso, mi diverte cercare voti, perchè mi piace il confronto politico e in particolare quando stimo il candidato come in questo caso. Mi sarei meravigliato del contrario, ma è pur vero che c’è chi ci ha abituato alle imboscate. Io invece p….o chiaro. E mi prendo le conseguenze delle mie azioni.
Ma poi……lei è sicuro che io stia pensando a Via Veneto? E se alla via della regione preferissi la via della Capitale? E se invece mi volessi dedicare principalmente alla professione? E se decidessi di dedicarmi completamente alla mia splendida famiglia? E se invece mi piacesse continuare a dare il mio contributo nel partito , anche senza ruoli di primo piano? E se magari fossi solo innamorato della mia Città? E se il PDL diventasse di gran lunga il primo partito del centro-destra, mettendo in fila un pò di gufi?
In mezzo a tutte queste domande io ho una risposta: non è importante quello che voglio fare io, Margherita o Vanni, ma il fatto che per battere questo centro-sinistra non ci possiamo permettere divisioni. Io di passi indietro ne ho sempre fatti……e c’è chi mi rimprovera anche quelli.
Con stima e simpatia
Alla prossima