E’ suonata la campanella…

Pubblicato il 1 giugno, 2010 alle 5:18 pm da X-file


E’ suonata la campanella…

Svuotate le urne delle elezioni provinciali ai candidati di Ozieri non resta che leccarsi le ferite. Da sinistra a destra, infatti, sono in pochi a poter “esultare” sopratutto perché, a rappresentare la Perla del Logudoro a palazzo Sciuti stavolta non ci sarà nessuno.

Trombato il Michelino del PD, fermo a quota 894 voti per un misero 22,65%, di fatto travolto dall’aiuto “fraterno” di Leo che lo ha letteralmente trascinato nell’abisso dell’impopolarità cittadina che oramai da mesi lo segue come un’ombra.

Silurato anche il buon Doneddu, accasatosi volente o nolente nel PdL. Graziato nel 2005 con una elezione al fotofinish, non è stavolta riuscito nel bis provinciale fermandosi a 819 voti ed un 20,75%.  Ma il vero sconfitto, in casa PdL non sembra tanto l’ex consigliere provinciale di centro-destra quanto il suo mentore Nannino. In effetti il risultato, che se fosse stato positivo lo avrebbe catapultato in largo anticipo alla successione di Leo, di fatto lo relega in una posizione di rincalzo mentre, da destra e centro già si odono squilli di candidature.

Alla grande il nome nuovo dello scudo-crociato Cossu che, con 541 voti e circa il 14% dei consensi, rappresenta l’unico partito in crescita del panorama politico ozierese. Pare comunque che la Margheritina double-face abbia tirato un gran sospiro di sollievo, perché l’eventuale elezione dell’ultimo arrivato le avrebbe creato non pochi problemi nella leadership cittadina dell’UDC, cosa questa che  avrebbe inciso non poco nelle sue aspirazioni comunali, di lì al 2012.

Non male il nostro Tenerone “sempre in piedi” che, scaricato il consigliere più eletto ha optato per un nome femminile che lo liberasse, finalmente, dalle insistenze assessoriali dell’ex amico e figliol prodigo B…itta. Un risultato senza infamia e senza lode il 11,47% della Chirigoni, con ben quattro partiti che hanno raccolto 453 voti. Considerato che se ne aspettava almeno 1000 non c’è male ma, si sa, l’urna è traditrice.

Piccola delusione per il Fiorente candidato dei Riformatori che, partito con una lunga rincorsa gia dal mese di Febbraio, è arrivato al traguardo con il fiato corto ed un 6,33% ma, un vecchio democristiano come l’ex sindaco Fadda riuscirà a convincere altri e non solo se stesso di come, 250 voti, siano sempre un risultato da non buttare via. In effetti anche lui fa un pensierino alle prossime comunali, allungando la sempre più fitta schiera di invitati pronti a fare la festa a Leo.

Per il reso, a parte l’IDV con Cossu che, con un 6,48, timbra anche lui il cartellino di Di Pietro, il dato più eclatante della tornata elettorale è quello relativo alle coalizioni.

Nel 2005 il centro-sinistra aveva accumulato un distacco stratosferico sul centro-destra, esattamente il 65,16% contro il 32,07, risultato quasi bissato alle comunali del 2007 ma che risulta ora completamente ribaltato, se solo si pensi che i primi (C-S) crollano di oltre 20 punti percentuali (45,99)  mentre i secondi (C-D) salgono al 47,66.
Una campanella quasi a morto per Leo, Michelino, Lo Smilzo, Bice e Filippo, il nuovo capopopolo ospedaliero, tutti con relativa parentela in parte ancora in via di sistemazione, che in appena tre anni sono riusciti a gettare alle ortiche un vantaggio che sembrava incolmabile.

Mala tempora currunt!

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