Dopo essere stati protagonisti della politica antiospedaliera degli anni ’90 (chi non ricorda l’appellativo di “Uomo del Colle” che la sinistra cittadina aveva a suo tempo affibiato all’ormai dimenticato Nanni Terrosu senior?), oggi i leader della ex sinistra di lotta e di governo che guidano il Comune, si sono perentoriamente messi alla testa della rivolta sanitaria pro-ospedale, dopo aver partecipato alla spoliazione che ha portato, non solo lo stesso ospedale ma ben altro ancora, alle risultanze attuali.
E’ stato sufficiente che un improvvido e sprovveduto direttore sanitario sassarese, con adeguati suggerimenti partiti dallo stesso ospedale, decidesse di fare quello che già avevano tentato di fare alcuni suoi predecessori negli anni passati, e cioè accorpare in un unico piano ben tre cosidette “strutture compesse”, Ortopedia, Chirurgia e Oculistica, per scatenare l’ambaradan politico e sindacale cittadino. Il tutto nel disinteresse generale degli ozieresi che, avendo capito l’antifona, e cioè che quelli che protestano con più foga sono gli stessi che hanno contribuito a smantellatare la baracca, da tempo dalle parti del Colle di San Michele ci passano solo per gli esami e poi scappano via!
Eppure che le cose marciassero nella direzione che è oggi sotto gli occhi di tutti lo si sapeva da molto tempo, e probabilmente il processo di “razionalizzazione” (che noi preferiamo chiamare “Thiesizzazione”) è solo agli inizi, malgrado gli scenziati messi a capo della ASL sassarese, così come i lori predecessori, abbiano difficoltà a distinguere la differenza che intercorre fra le siringhe ed i pappagalli, così come abbiamo già avuto modo di dire qualche mese fa, ed è sufficiente tornare indietro di alcuni numeri del BLOG per constatare di come Il Cantaro avesse previsto tutto in tempi non sospetti.
Per intanto le lacrime di coccodrillo scorrono a fiumi e, rinforzate dalle pioggie di questi giorni vanno a formare una piena che, scendendo per i viottoli di Cadeddu ed in via Gavino Cocco, rischia di travolgere gli ultimi scampoli di cauto ottimismo che Leo e la sua variegata coalizione, sempre più vicini ad una crisi di nervi, cerca di iniettare nei disillusi concittadini. In effetti dopo tre anni e qualche decina di assunzioni nella sterminata corte dei miracoli che lo circonda, pensava di arrivare all’ultima parte della legislatura senza grandi patemi d’animo, ancora qualche favorino qua e là, un altro paio di sistemazioni e sarebbe probabilmente entrato nel novero dei sindaci senza infamia e senza lode.
Purtroppo per lui avrà ancora da battagliare, nel sempre più inutile tentativo di tamponare le innumerevoli falle che ogni giorno si aprono nel vascello cittadino alla deriva, in quella nave che tre anni fa aveva promesso di trasformare in una sorta di Queen Mary II e che invece assomiglia sempre più ad un triste Titanic, come lui alla sua prima ed ultima traversata, comunale si intende!


E.N.
1 year ago
Eppure, nonostante tutto, l’attività dell’Ospedale di Ozieri, almeno per alcuni Reparti, fa notizia.
Prego leggere la notizia ANSA e “Le Scienze-L’Espresso”
Evidentemente le risorse umane e professionali fanno la differenza…