Noccioline americane

Pubblicato il 16 ottobre, 2008 alle 4:33 pm da


Naturalmente ricordiamo tutti ad Ozieri le polemiche d’inizio d’anno, quando, pur non formalmente richiestone, il sindaco Ladu dichiarò la sua disponibilità ad accogliere una parte dei rifiuti campani che Soru aveva deciso di trasbordare in Sardegna.  Tutto in nome della solidarietà, non si sa se verso le popolazioni angariate dall’incapacità amministrativa dei preposti o verso i preposti che per la loro incapacità amministrativa rischiavano d’essere angariati dalle popolazioni.

Misteri veltronian-soru-ladini.

Unico risultato tangibile di quella stagione di discussioni fu una gita a Napoli e dintorni di una delegazione studentesca, sotto tutela e debitamente scortata dall’assessore Chessa, competente per le politiche giovanili e la pubblica istruzione, oltre che per altre incombenze.

Il tutto a spese delle casse comunali. Fu uno spreco oppure un’utile e formativa esperienza? Booh!
La stessa domanda -molto più grande, date le cifre in ballo- ci si può porre per l’iniziativa dell’assessore della Regione Campania Claudio Velardi, che, con soli 200.000 euro è riuscito a portare a Washington, dal 16 al 18 ottobre, un discreta comitiva al NIAF (National Italian American Foundation), organizzazione che rappresenta gli oltre 26 milioni di cittadini italo-americani che vivono negli Stati Uniti. Nel suo blog lo stesso Velardi spiega:

“Una delle più importanti finalità che la NIAF si prefigge è quella di far sì che gli italo-americani continuino a mantenere vive le tradizioni ed il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali, e quella di assicurarsi che l’intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso degli Stati Uniti. [...] La Regione Campania partecipa a questa edizione 2008 con l’intento di promuovere ed ottimizzare l’immagine di Napoli, città alla quale sono profondamente legati moltissimi italo-americani e non solo, di origine partenopea o campana.”

Un’intento lodevole ma cha sollevato qualche critica da parte di chi è andato a spulciare i conti e ha ricordato la “munnezza” che ha sommerso letteralmente Napoli e metaforicamente l’Italia.

E che ancora sarebbero lì se uno psico-nano non avesse tolto le castagne dal fuoco a un basso-lino.

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