Non ci voleva molto a prevedere che, una volta passata la tornata elettorale, anche i nuovi capopopolo sanitari locali avrebbero trovato un po’ di quiete. Neanche terminato lo spoglio delle poche schede che gli ozieresi hanno messo dentro le urne infatti e, come per incanto, non si parla quasi più né di raccolta di firme, né di difese più o meno convinte di questo o quel reparto ospedaliero, e non si vede più l’ombra di assemblee, tavolini o sit-in piazzaioli, e appaiono inoltre scomparsi tutti i difensori d’ufficio dell’ultima ora di quello che una volta era un ospedale.
Che le vicende sanitarie locali potessero essere utilizzate a fini politico-elettorali, infatti, era evidente, sopratutto da parte di alcuni Ras locali che, in mancanza di altri argomenti e nel tentativo di far dimenticare responsabilità personali o complici silenzi, hanno maldestramente tentato di spostare l’attenzione cittadina verso il colle di San Michele dove, a ben vedere, niente di nuovo si osserva sotto il sole di questi primi giorni d’estate.
Fra reparti iperproduttivi ed altri che vengono tenuti aperti non si capisce per quali arcani motivi, naviga a vista la sempre più squalificata “classe politica” cittadina che cerca di racappezzarsi nell’ambaradan sanitario ozierese, ma sempre evitando, anche per non scontentare qualche amico, di vedere con occhi disincantati quello che, al contrario, è da tempo e limpidamente chiaro a chi, ogni giorno, frequenta i corridoi ospedalieri.
Eppure che la gestione politico-clientelare del personale medico, infermieristico e amministrativo che da anni porta avanti l’ASL 1, praticata con disinvoltura dai boiardi politici sassaresi, fosse la causa principale del degrado delle prestazioni ospedaliere ozieresi, non ci voleva molto a capirlo. Basti pensare alle nomine dei responsabili dei reparti e dei servizi, che seguono esclusivamente criteri politici, allo spostamento ad altri “incarichi” di decine di infermieri professionali, le promozioni sul campo a gò-gò di impiegati e surrogati, ed il quadro è quasi completo! Una realtà sconfortante che tutti conoscono e pochi denunciano e che, alla lunga non poteva che arrivare alla conclusione che è sotto gli occhi di tutti!
Ora, ultimo colpo di reni, una pubblica assemblea nella quale i capipopolo politico-sanitari chiameranno a raccolta i sempre più disincantati ozieresi che, dal canto loro, hanno da tempo capito l’antifona!


Patrizia Bua
1 year ago
…forse c’è un errore…ma il Comitato sta lavorando a dismisura ancora e ancora….nonostante molte persone remino contro…nonostante ci sia ancora della dietrologia spicciola da combattere…il nostro pensiero e’ e rimane questo: Salvare l’ospedale di Ozieri. Molti potrebbero pensare utopia….noi no…e nonostante impegni anche spesso gravosi….nonostante problemi di salute, molti di noi si dedicano con amore e tenacia ad organizzare sera dopo sera….riunione dopo riunione…e a spese proprie questa battaglia!! Personalmente non me lo ha ordinato il medico ….lo faccio per me e la mia famiglia, se poi la gente vede in tutta questa dedizione anche altri scopi….prego…lo faccia pure, non importa…l’importante invece adesso e’ andare avanti insieme, anche alle persone che stanno nel territorio e che ci danno una grossa mano con la raccolta firme.Non so voi….ma se passassero i carrarmati in piazza…vi spostereste o vi fareste travolgere senza muovere un dito? Con questa mia, la ringrazio di avermi dato la possibilita’ di poter esprimere la mia umile opinione, cosi’ se semplice cittadina quale sono. Cortesi saluti
Patrizia Bua
Giorgio
1 year ago
Io seguivo gli eventi legati all’Ospedale di Ozieri solamente dai giornali on-line, purtroppo non stò più ad Ozieri, e grazie ad Il Cantaro ho scoperto ed approfondito le argomentazioni; adesso ho anche scoperto l’esistenza dell’iniziativa di Patrizia e sicuramente cercherò di diffonderla e, nel mio piccolo, darle visibilità.
@Patrizia stai certa che come te esistono tantissime persone disposte a lottare per il futuro delle loro famiglie, ad Ozieri dovrebbero iniziare a pensare chi fa VERAMENTE il bene della città o chi fa del male, anche se questi ultimi appartengono alla propria parte politica.
Ozieresi svegliatevi!!! Forza Il Cantaro e Patrizia per le ottime news
M.B.M.
1 year ago
è evidente che Il Cantaro” è lontano mille miglia dalla realtà di questa comunità… stà sul colle e giudica dall’alto come uno che si ritiene superiore.c’ è un comitato ad ozieri e nel territorio che sta lavorando,con impegno e devozione senza fermarsi mai. non seguendo i tempi elettorali ma inseguendo un intento che è quello di non permettere che questo territorio venga mutilato ulteriormente .il comitato è spontaneo ma ha bisogno di tutti ;dei partiti ,dei sindacati ,,della chiesa ,delle associazioni,del cittadino comune ed anche di tutti quegli uomini di buona volontà che scrivono per “il Cantaro” …se questo nostro eroico furore,questo impeto razionale ci porterà a dei risultati,solo allora le nostre orecchie si inebrieranno del festeggiare degli augelli
Marina
1 year ago
Carissimi e gentilissimi della redazione de “il cantaro” sono un membro del comitato cittadino “salviamo l’ospedale di ozieri”.Vi scrivo per esternare il mio disappunto riguardo a un articolo uscito sul vostro giornale dal titolo “odo augelli far festa”.A me è sembrato ci siano cose non veritiere come il fatto che non si senta piu parlare di petizione popolare o che non ci siano piu banchetti per raccoglierle,vi informo che noi siamo presenti tutti i giorni di mercato ad ozieri e che molti di noi si stanno adoperando per fare il porta a porta inoltre vi informo che abbiamo dei validi referenti nell’interland che stanno raccogliendo un gran numero di firme.non solo petizione ma incontri con le maggiori istituzioni ,con i medici ,con i primari ed è in programma anche una forte manifestazione a cagliari(non a sassari come qualcuno ha detto) alle porte della regione!cercate di non denigrare il lavoro degli altri perchè io come tutti del comitato stiamo facendo grandi sacrifici per questa lotta che sarà dura ma la vinceremo!grazie.
cordiali saluti
un membro del comitato”salviamo l’ospedale di ozieri”