Odo augelli far festa

Pubblicato il 11 giugno, 2010 alle 2:11 pm da


Odo augelli far festa

Non ci voleva molto a prevedere che, una volta passata la tornata elettorale, anche i nuovi capopopolo sanitari locali avrebbero trovato un po’ di quiete. Neanche terminato lo spoglio delle poche schede  che gli ozieresi hanno messo dentro le urne infatti e, come per incanto, non si parla quasi più né di raccolta di firme, né di difese più o meno convinte di questo o quel reparto ospedaliero, e non si vede più l’ombra di assemblee, tavolini o sit-in piazzaioli, e appaiono inoltre scomparsi tutti i difensori d’ufficio dell’ultima ora di quello che una volta era un ospedale.

Che le vicende sanitarie locali potessero essere utilizzate a fini politico-elettorali, infatti, era evidente, sopratutto da parte di alcuni Ras locali che, in mancanza di altri argomenti e nel tentativo di far dimenticare responsabilità personali o complici silenzi, hanno maldestramente tentato di spostare l’attenzione cittadina verso il colle di San Michele dove, a ben vedere, niente di nuovo si osserva sotto il sole di questi primi giorni d’estate.

Fra reparti iperproduttivi ed altri che vengono tenuti aperti non si capisce per quali arcani motivi, naviga a vista la sempre più squalificata “classe politica” cittadina che cerca di racappezzarsi nell’ambaradan sanitario ozierese, ma sempre evitando, anche per non scontentare qualche amico, di vedere con occhi disincantati quello che, al contrario, è da tempo e limpidamente chiaro a chi, ogni giorno, frequenta i corridoi ospedalieri.

Eppure che la gestione politico-clientelare del personale medico, infermieristico e amministrativo che da anni porta avanti l’ASL 1, praticata con disinvoltura dai boiardi politici sassaresi, fosse la causa principale del degrado delle prestazioni ospedaliere ozieresi, non ci voleva molto a capirlo. Basti pensare alle nomine dei responsabili dei reparti e dei servizi, che seguono esclusivamente criteri politici, allo spostamento ad altri “incarichi” di decine di infermieri professionali, le promozioni sul campo a gò-gò di impiegati e surrogati, ed il quadro è quasi completo! Una realtà sconfortante che tutti conoscono e pochi denunciano e che, alla lunga non poteva che arrivare alla conclusione che è sotto gli occhi di tutti!

Ora, ultimo colpo di reni, una pubblica assemblea nella quale i capipopolo politico-sanitari chiameranno a raccolta i sempre più disincantati ozieresi che, dal canto loro, hanno da tempo capito l’antifona!

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