INTERVISTA ESCLUSIVA (E SEMISERIA) DI META’ MANDATO A LEO 2° parte
E’ passata più di un’ora prima che Leo potesse riprendere l’intervista. Nel frattempo abbiamo potuto renderci conto di quanto vitale e movimentata sia la vita amministrativa nel palazzaccio comunale. Un via vai continuo di dirigenti e funzionari, cittadini che chiedono di incontrarlo e che, quando non possono parlare direttamente con lui sono ricevuti cordialmente dalla segretaria particolare la quale, dobbiamo riconoscerlo, per tutti ha parole di conforto ed incoraggiamento. In certi momenti, e anche un po’ con orgoglio, sembra quasi di essere a palazzo Marino, sede del comune di Milano.
Nel frattempo siamo riusciti ad orecchiare alcuni scampoli di conversazioni telefoniche del nostro sindaco con vari assessori regionali. Questo ci conferma di quanto continui ad intrattenere rapporti cordiali e sia in possesso degli “agganci” nei palazzi che contano a Cagliari. E si, pensiamo, è proprio il sindaco che ci voleva, per risollevare Ozieri…
Rientrato con il suo seguito, e dopo aver respirato alcune boccate d’aria dalla finestra centrale del suo ufficio dove, a dire il vero, la puzza di fumo è in alcuni momenti insopportabile, ripartiamo con l’intervista.
Alcuni “boatos” parlano di un prossimo rimpasto in Giunta, cosa può dirci al riguardo?
Per il momento non sono previste ulteriori uscite, dopo quella della Polo, o nuovi ingressi, ma ad essere sincero le pressioni ci sono, eccome. Ad esempio Bocc.., ehm va bè ci siamo capiti, insiste per avere un incarico. Io lo vorrei accontentare perché oramai siamo quasi imparentati, ma poi dovrei accontentare anche tutti gli altri. Non sembra ma c’è un sacco di gente affamata in questa maggioranza!
Senta, signor Sindaco, non pensa che la nomina della moglie di un consigliere comunale ad assessore (Bice ndc) possa non essere stata capita dai cittadini ed averla un po’ danneggiata?
In parte si, ma si è trattato di una scelta puramente tecnica. Lì occorreva decidere se era meglio nominare Carmelino, e risparmiavamo un migliaio di euro al mese, o nominare Bice e spendevamo un po’ di più ma infine si è optato per la scelta migliore, la più coerente con il nostro modo di intendere la politica al servizio dei cittadini.
Il primo, infatti, è un esperto delle problematiche legate al mondo del lavoro, quello degli altri naturalmente, mentre la seconda è più portata al mondo dell’istruzione, non a caso infatti è ragioniera e quindi conosce benissimo i problemi della scuola, dei giovani, di fatto è un tecnico prestato alla politica locale! Oltretutto è anche esperta in ricette e prepara delle ottime crostate. Con la segretaria dello staff, a questo proposito, si intendono al volo.
Ci vuole spiegare il “mistero” di tutte queste casette che state intallando nelle piazze di Ozieri?
Voi di destra state sempre a cercare misteri, segreti, intrighi. Bene, le dico subito che si tratta di una precisa scelta urbanistica che l’amministrazione sta portando avanti. La casetta in legno, che ora abbiamo provvisoriamente spostato giù alla GESCAL, dovrà essere presto trasportata alla Casa di Riposo, come già sapete, perchè le richieste sono molte e non riusciamo ad accontentare tutti. L’attuale che si stà intallando in piazza Garibaldi è un favore che stiamo facendo a degli amici e servirà come punto di appoggio ed informazione turistica. Inoltre vi si potranno anche fare i biglietti del tram e del pullman per Chilivani e Nughedu e ritirare le tessere per il parcheggi a pagamento, quindi è un servizio pubblico a 360°. Naturalmente il Comune non ci rimette nulla se non un po’ di suolo pubblico e le spese per la corrente elettrica, fesserie… ma d’altra parte si tratta sempre di un posto di lavoro.
Per quest’estate Lo Smilzo ed il semiassessore, che sono i diretti interessati, prevedono un afflusso di circa 30 mila turisti, che riceveranno le dovute informazioni in loco. Per quanto riguarda l’uso della struttura nei mesi invernali, stiamo pensando di utilizzarla come succursale del frigomacello da Novembre a Febbraio.
E’ possibile tracciare un bilancio provvisorio della sua esperienza amministrativa?
Posso definirla una esperienza positiva. Quello che mi interessa è il contatto con i cittadini, con la gente comune. Lei sa che ogni giorno ricevo tanta gente, amici e parenti sopratutto, ed infatti stiamo cercando di sistemarli tutti prima del termine della legislatura, e sono certo che ci riusciremo! Entrando nel particolare abbiamo provveduto a incrementare le rette per la casa di riposo e dei vari servizi comunali, e malgrado qualche isolata lamentela la maggioranza degli ozieresi ha capito che, o facciamo feste o compriamo pannoloni, caz..!! Come sindaco di questo comune sono particolarmente fiero delle soluzioni che abbiamo dato ad alcuni annosi problemi.
In quasi metà legislatura siamo riusciti ad asfaltare via L. da Vinci e via Brigata Sassari, abbiamo piantato gli oleandri davanti al cimitero e spostato lo stemma in pietra della città dalla piazza Garibaldi alla GESCAL, facendo così contento il semiassessore. Stiamo per sostituire le lampadine di alcuni semafori, è una grossa spesa ma ce la faremo. Insomma, sono fiero di quello che stiamo facendo perché, quando sono stato eletto, ad Ozieri c’erano molte criticità, caz..!
Una domanda personale prima di salutarci, dottor Ladu, ma quante sigarette fuma?
Non molte. La prima un po’ presto, a dire il vero, alle quattro del mattino circa, poi più niente sino alle quattro e un quarto. Dalle quattro e mezza alle sei non più di otto.
Dalle sei alle nove massimo una decina, ma tutte dopo un caffè. Dalle nove a mezzogiorno altre dieci, per esagerare. Dalle dodici all’ora di pranzo non supero mai la dozzina, poi due quando vado al bar con Uccino per l’aperitivo, ed altre sei successivamente, durante e dopo il pranzo, sa un degestivo tira l’altro. Poi fino alle diciassette massimo massimo otto, insomma mi devo contenere. Il peggio purtroppo è la sera quando, fra riunioni, due salti al bar e l’aperitivo per la cena una quindicina, poi però dopo cena e fino a mezzanote non supero le dodici.
Scusi sindaco, ma fa settantacinque!!
Beeh! non sono tante se solo pensa che quando dormo raramente accendo una sigaretta, anche perché odio fumare a letto, e comunque non supero mai le ottanta.
A questo punto l’intervista è quasi conclusa. Ci alziamo in piedi per congedarci e Leo ci accompagna gentilmente alla porta del suo ufficio (seguito dai fedeli collaboratori che per tutto il tempo dell’intervista hanno annuito più volte) e con un sorriso di soddisfazione per aver tenuto botta all’inviato de “Il Cantaro”.
Quando siamo arrivati al primo gradino della rampa di scale ci richiama gentilmente:
“Scusi x-file, potrei chiederle una cortesia”?
“Certo, se posso”!
“Mi saluti Chirone e gli dica che non sia troppo cattivo con l’opposizione. In fondo sono bravi ragazzi ma per uno come me, che ha mangiato “Pane ‘e sette furros”, ci vuole ben altro!!”


ficcanasa
1 year ago
. . . eh si! il nostro sindaco ama davvero le cose genuine!
Anche la Giunta, per esempio, perchè costituirla di asettici assessori freddi e competenti,sterilizzati ed igienicamente protetti, ma poco inclini a fruttuose relazioni sociali?
E il personale, perchè attingerlo da concorsi corretti e trasparenti, rischiando che venga assunto qualcuno, pericolosamente accreditato e preparato, ma non legato da vincoli di parentela o amicizia con il sindaco e i vari assessori? Nooo! meglio i prodotti fatti in casa! Sani, genuini, ruspanti,che non riservano sorprese e fanno cordone attorno al nulla di questa amministrazione.
. . . a proposito, ve l’avevo detto che dall’ultimo concorso, qualcuno sarebbe uscito Scodin. . . zolando, e sos atteros . . . cund’ una matta e . . . Fele.
Maurizio Caredda
1 year ago
Non sapevo delle capacità CULI NARIE di alcuni assessori. Giuro che era tempo che non ridevo cosi tanto, di cuore e con le lacrime agli occhi. Complimenti per l’intervista.