La guerra intestina nel PD per la conquista della guida del partito è in pieno svolgimento e si preannuncia lunga (almeno quattro mesi, sino ad ottobre..) e sanguinosa, con colpi tanto cruenti da tramortire molti combattenti e col rischio di fare letteralmente a pezzi il trofeo per il quale si lotta.
Scendendo di livello e di dimensione -si parva licet componere magnis- anche ad Ozieri, seppur dietro le quinte, ma non tanto che non s’intravveda qualcosa,la sinistra combatte le sue sanguigne battaglie interne, per fatti personali e di comando ed egemonia, che comportano la gestione del piccolo potere in un piccolo comune di piccole aspirazioni.
I sogni di gloria sono ormai svaniti, come prevedibile, e giacciono ben ripiegati in fondo al cassetto, coperti dalla quotidianità e dalle pratiche di “favore e cortesia”.
Ma siccome le lotte tra diseredati per spartirsi le povere cose non sono meno feroci di quelle dei ricconi per le grasse eredità, anche l’occhio di riguardo del favoritismo spicciolo sposta l’equilibrio in armi di chi è costretto alla vita dei separati in casa, con buona creanza di facciata e botte da orbi appena richiusa la porta.
La variegata fazione Leonardesca, oggi in sella, e tenuta insieme dal collante per poltrone, viene sempre vista come prevaricatrice ed usurpatrice dalla microgalassia dura e pura raccolta attorno a Sinistra e Libertà e non solo. L’equilibrio in cagnesco era stato rotto dall’uscita di M.G.Polo dalla giunta –aveva corso per le primarie a sindaco- e non è ora certo che verrà recuperato con l’immissione di Agostino Pinna.
Il mugugno, almeno quello, esce a rivoli, contaminato da acido muriatico e sono due i fattori che impediscono l’esplosione: l’istinto di conservazione e la mancanza di una soluzione alternativa.
A far incancrenire la situazione contribuisce la blanda opposizione, anch’essa divisa ma sotto sedazione. Tutto questo finchè l’imprevedibile non ci metterà lo zampino…


promo-teo
1 year ago
Non entro nel merito delle critiche attinenti comportamenti (o deficienze) “politici” dell’attuale maggioranza di governo di Ozieri ma occorre riconoscere la difficoltà oggettiva di suscitare iniziative imprenditoriali tali da rianimare un’economia disastrata da decenni.
Per quel che può valere, anche senza spirito polemico, si deve riconoscere che neanche il centro-destra nei suoi 9 anni di governo, ha cavato un ragno dal buco…
Gli strumenti normativi e burocratici però sono a disposizione, come lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) che però è solo… uno strumento ed ha necessità di gambe -e cervelli- per essere utilizzato e messo a frutto.
Questo nessuna amministrazione comunale può farlo da sola. Se le occasioni di lavoro fossero più numerose, non ci sarebbe necessità di ricorrere ai “trucchi” clientelari per trovare un’occupazione, magari calpestando quelli che non hanno santi…