Più che il dolor potè il digiuno

Pubblicato il 4 luglio, 2009 alle 6:15 pm da Chirone


Più che il dolor potè il digiuno

La guerra intestina nel PD per la conquista della guida del partito è in pieno svolgimento e si preannuncia lunga (almeno quattro mesi, sino ad ottobre..) e sanguinosa, con colpi tanto cruenti da tramortire molti combattenti e col rischio di fare letteralmente a pezzi il trofeo per il quale si lotta.

Scendendo di livello e di dimensione -si parva licet componere magnis- anche ad Ozieri, seppur dietro le quinte, ma non tanto che non s’intravveda qualcosa,la sinistra combatte le sue sanguigne battaglie interne, per fatti personali e di comando ed egemonia, che comportano la gestione del piccolo potere in un piccolo comune di piccole aspirazioni.

I sogni di gloria sono ormai svaniti, come prevedibile, e giacciono ben ripiegati in fondo al cassetto, coperti dalla quotidianità e dalle pratiche di “favore e cortesia”.

Ma siccome le lotte tra diseredati per spartirsi le povere cose non sono meno feroci di quelle dei ricconi per le grasse eredità, anche l’occhio di riguardo del favoritismo spicciolo sposta l’equilibrio in armi di chi è costretto alla vita dei separati in casa, con buona creanza di facciata e botte da orbi appena richiusa la porta.

La variegata fazione Leonardesca, oggi in sella, e tenuta insieme dal collante per poltrone, viene sempre vista come prevaricatrice ed usurpatrice dalla microgalassia dura e pura raccolta attorno a Sinistra e Libertà e non solo. L’equilibrio in cagnesco era stato rotto dall’uscita di M.G.Polo dalla giunta –aveva corso per le primarie a sindaco- e non è ora certo che verrà recuperato con l’immissione di Agostino Pinna.

Il mugugno, almeno quello, esce a rivoli, contaminato da acido muriatico e sono due i fattori che impediscono l’esplosione: l’istinto di conservazione e la mancanza di una soluzione alternativa.

A far incancrenire la situazione contribuisce la blanda opposizione, anch’essa divisa ma sotto sedazione. Tutto questo finchè l’imprevedibile non ci metterà lo zampino…

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