Rimarcato, evidenziato, ma senza riguardo…

Pubblicato il 30 agosto, 2008 alle 4:02 pm da


Il linguaggio arzigogolato, contorto e sbilenco usato dall’azzeccagarbugli nostrano che, chiunque egli sia, il 30 luglio ha stilato la delibera n. 218 della Giunta comunale di Ozieri (che “rimodula, con l’immissione di circa 90 nuovi dipendenti l’organico comunale e di cui ci siamo già occupati) ha mandato in coma anche la trimurti sindacale, che, solo dopo un mese dall’aborto, ha ritenuto di sottoporre la cosa a raschiamento. Si trattava quindi per i sindacati di coma-vigile e siamo contenti della guarigione. Permangono gravi –per adeguarci al “gergo” della cronaca nera- le condizioni dell’opposizione consiliare, che ancora non dà segni di vita e mostra di non voler reagire alle terapie di stimolo.

Effettivamente la lettura era traumatizzante, sia per la sostanza che per la forma e anche noi, “imbaddinati “dal latinorum nei meandri dialettici di quella prosa esoterica e fidenti nel fatto che una delibera di giunta non dovrebbe raccontare balle, avevamo preso per buona l’affermazione che “le OO.SS. hanno concordemente ravvisato l’opportunità…” e quindi erano consenzienti se non promotrici del riassetto del personale del Comune.
Invece era una patacca, un’altra!
Perché nel trigesimo, invece di ringraziare quanti si sono uniti nel dolore, i Sindacati, seppur trascorsa la flagranza, hanno cominciato a menare contro l’iniziativa di Leo Patacca che

“oltre al vizio dell’unilateralità, ha quello ben più grave di ignorare i suggerimenti e gli auspici delle organizzazioni sindacali” che si augurano “di rivedere il regolamento degli uffici e dei servizi, per avere regole e criteri certi e trasparenti per gli istituti della mobilità dall’esterno e dall’interno, delle assunzioni e delle stabilizzazioni”.

Inoltre contestano le procedure di assunzione adottate anche nella municipalizzata “Prometeo“, in quanto la rappresentanza sindacale non è stata debitamente informata e tantomeno coinvolta “nonostante la società “Prometeo” sia a totale capitale pubblico e svolga funzioni ed erogazione di servizi dell’amministrazione comunale”.
Riportando la “dichiarazione di guerra” dei sindacati, Miuccio Farina, su La Nuova così riassume:

“Insomma, nel respingere sdegnosamente l’accusa di una tacita connivenza, le organizzazioni sindacali manifestano viva contrarietà sull’operato dell’ amministrazione comunale, improntato ad un decisionismo che è molto lontano dalla concertazione e dalle scelte condivise che devono caratterizzare il percorso per l’ammodernamento della macchina organizzativa del comune”.

In conclusione, anche per una decisione potenzialmente creatrice di consenso, seppure alle spalle e a spese di Pantalone, si è concretizzata la contestazione e da parte di chi teoricamente avrebbe dovuto sostenerla.
Complimenti vivissimi alla giunta Ladu ed alle “teste d’uovo” che la supportano che, questa volta, a qualcosa son servite: a fare una frittata.

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