In quello che non è l’ombelico del mondo ma è pur sempre il nostro ombelico, Ozieri intendo, i risultati per le elezioni europee per il centro-destra sono stati pessimi, tali da scoraggiare chiunque voglia impegnarsi per un tentativo di rimonta. Ed infatti non si vedono all’orizzonte crociati pronti a liberare il santo sepolcro.
Su 9.268 aventi diritto si sono presentati alle urne in 3.429, il 36,99%, e tra questi 142 hanno votato in bianco.
I voti validi sono stati 1.214 (36,96%) per il PD e 1.139 (34,68%) per il PdL, ma raggruppando e suddividendo i voti validi su due schieramenti si hanno 1.907 voti a sinistra (58,07%) e 1.377 a destra (41,93%).
In definitiva una sconfitta pesante, in una città che ha un tradizionale orientamento politico moderato.
E’ presumibile che si paghino le colpe del passato ma anche del presente, prendendo atto che la batosta ha cause solo interne, non certo dovute allo sfavillio dell’amministrazione in carica, dedita al buon governo del quotidiano: evidentemente nel grigiore anche questo appare un merito tale che contribuisce ad esprimere un giudizio positivo anche per contesti più generali quali le consultazioni europee.
Spiace evidenziarlo, ma del centrodestra ozierese si son perse le tracce, scomparso da mesi come dirigenza politica e da anni come rappresentanza istituzionale.
L’opposizione in Consiglio Comunale non c’è, quando c’è dorme, quando dorme russa e sogna di non esserci. Nel frattempo, beatamente e senza ostacoli, Leonardo Ladu cova la sua maggioranza stretta attorno a lui ed incredula di tanta pacchia.
Potremmo anche sbagliare ma l’opposizione adotta la tattica dei campesinos messicani, sdraiati all’ombra del pero in attesa che la frutta maturi e cada da sola.
Se non cade, vuol dire ch’è una cattiva annata.


Grillo
1 year ago
Sicuri che la nostra sinistra locale sia così vittoriosa? E’ probabile che abbia fatto il pieno, in tutti i sensi, mentre gli avversari dormivano, ma non sarei così sicuro che la maggioranza degli ozieresi, alle prossime comunali, riconfermino Ladu.
Mi sembra proprio improbabile che in tre mesi, dalle regionali di febbraio, i nostri concittadini siano diventati tutti soddisfatti dell’amministrazione.
Diciamo invece che gli elettori moderati se ne sono stati a casa!