Torna a Surriento, famme campà!

Pubblicato il 31 marzo, 2008 alle 7:27 am da


Il Circolo di Alleanza Nazionale di Ozieri rincara la dose di contrarietà all’asilo politico ottenuto dai fuggitivi dell’Udeur, rinfacciando ai vertici regionali di Forza Italia l’arbitraria decisione assunta anche a nome del costituendo PdL (convinti, facendone teoricamente parte, d’aver voce in capitolo), nonchè ai vertici provinciali e regionali di AN la mancata pronuncia sulla vicenda. Se questi ultimi, usi a obbedir tacendo, non aprono bocca (anche perché, avendo nascosto la testa sotto la sabbia, avrebbero delle comprensibili difficoltà oggettive), ben più garrulo si mostra il funambolo oggetto delle ripulse.
Dimostrando quanto degnamente assolve al suo alto incarico ministeriale, e quanto sia buono l’acquisto fatto da FI, in un’intervista apparsa oggi sul Sardegna, l’amico di Clemente, ancora impregnato di frequentazioni sannite, col linguaggio forbito e curiale appreso a Ceppaloni, spiega la sua vicenda umana, politica e… (?)… professionale.

Fu Berlusconi, lui recalcitrante, a pregarlo, a supplicarlo di tornare, non ne dormiva la notte, pover’uomo. Intenerito anche Bondi interpose i suoi buoni uffici, ma lui, niente, irremovibile. A mali estremi, estremi rimedi: Massidda, Cicu e Marras, in formazione a testuggine, alla fine, esausti, strapparono il risultato. La resistenza del resto era giustificata: in FI non si facevano congressi, che sono come le vitamine, indispensabili alla sopravvivenza di democristiani “fatti grandi” alla scuola di Soddu e Giagu De Martini.
Ma la quintessenza della sua raffinata, sensibile e quasi immacolata concezione delle istituzioni è riservata alla parte finale dell’intervista, quando l’habitus mentalis affiora in tutto il suo splendore e ci confida d’aver “fregato” Di Pietro, pappandosi l’incarico dove il fondatore dell’Italia dei Valori Bollati, diavolo d’un uomo, “ci avrebbe messo uno dei suoi, per avvantaggiare i suoi ex colleghi pm.”

Di fronte a tale maestro di fregature, un autentico luminare, come può Alleanza Nazionale, seppur riveduta e sorretta, rinnegare lo sprezzo del pericolo, l’antico motto degli Arditi, l’atavico richiamo delle Squadre:

ME NE FREGO !

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