Zitti e… Mosca

Pubblicato il 15 marzo, 2008 alle 11:54 am da


Zitti e… Mosca

Bisogna riconoscere che la sinistra ozierese mostra d’avere eccezionali doti morali che le permettono di superare con grande fierezza e dignità le avversità della vita. L’avremmo potuta definire una “tempra fuori dal Comune” oppure “cristiana rassegnazione”, ma, non corrispondendo tali espressioni –almeno letteralmente- a verità, abbiamo rinunciato per non alimentare allusioni, equivoci e doppi sensi.

Il fatto è che, non dico essersi lasciati andare ad una crisi isterica o a scenate da lavandaie, i “compagni” si sono chiusi in doloroso e composto silenzio all’apprendere la notizia che non sarà Ozieri la sede del distaccamento della Brigata Sassari.

Tutti s’aspettavano dichiarazioni di fuoco, prese di distanza, strappo di tessere, scioperi della fame da parte del sindaco Ladu e del deputato Attili, propugnatori del progetto, o almeno delle loro truppe. S’erano già individuate caserme e distaccamenti per la nuova Cecchignola logudorese, degradata adesso a campo d’accoglienza per le esigenze logistiche dei… boy-scouts.

“PRONTI AD ACCOGLIERE I DIMONIOS” aveva titolato “La Nuova” l’intervista ad Attili del 7 febbraio che fermamente aveva diffidato

“l’amico e compagno Gianni Nieddu a rispettare i patti”

rimproverandogli la diffusione prematura della notizia dell’insediamento a Nuoro.

Ad onor del vero aveva anticipato anche la ferma decisione di non voler scatenare guerre tra poveri ed evidentemente questo spirito pacifista ha prevalso in lui e nei compagni:  neanche un vagito, un lamento, un singhiozzo per il sogno infranto. Dopo il tormentone almeno un commentone, invece nulla.

Sarà per la prossima delusione.

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