Il Tirannosorus Rex, è impossibilitato a governare la Regione ma ancor di più il porticato antistante il palazzo regionale di via Roma a Cagliari.
Esso infatti è quotidianamente sovraffollato di manifestanti inferociti che si scontrano tra loro per il diritto di precedenza a protestare contro di lui (pare che ci siano i bagarini che a caro prezzo vendono sottobanco i primi posti). Ultimamente ha chiamato la Polizia in tenuta antisommossa per far sloggiare i rappresentanti della Formazione Professionale, giunti ormai alla disperazione a causa della distruzione scientifica del loro mondo educativo e professionale, utile ai giovani che vogliono lavorare concretamente piuttosto che bighellonare o filosofeggiare. Ma il Capataz di Sanluri ha deciso diversamente e vuole imporre la sua visione, anche manu militari.
Questo comportamento “brusco” ha strappato al responsabile nazionale del settore Emarginazione dei Salesiani, direttore della Comunità per minori in difficoltà “Il Sogno”, un commento in difesa del settore in cui opera, facendo delle considerazioni condivisibili sulla visione distorta delle situazioni che affligge il nostro, il quale, conseguentemente, sbanda e prende cantonate. Molto meno condivisibile è, dal mio punto di vista, la dichiarazione che il prof. Galia fa quando attribuisce tale comportamento “forzuto” ad una manifestazione di “destrismo”, scelta politica evidentemente per lui contraddistinta da irragionevole arroganza e manifesta tendenza alla prevaricazione, con mal dissimulata tentazione a manganellare i lavoratori.
Lo psicologo-pedagogo attribuisce ideologicamente alla controparte [la mai abbastanza vituperata destra] tutti gli aspetti negativi che vede concretizzarsi, con delusione, nei comportamenti della sinistra. Ovvio che egli sia libero di pensarla politicamente come meglio crede, ma coerentemente dovrebbe prendere atto che nascoste tra le rose ci son sempre le spine. E qualche delusione si trova anche tra gli Ulivi.
Mescolando il sacro col profano e invocando per il perdono l’intercessione di San Giovanni Bosco, anche la Divina Provvidenza, lungimirante, ha equamente diviso fra tutti i frutti del bene e del male, non concedendo esclusive.
Anzi, prevedendo quanto sarebbero stati settari gli italiani, preti compresi, ha fatto anche di più: quando ha creato lo scroto ha equamente diviso il contenuto e ne ha messo un po’ a destra e un po’ a sinistra.
Unicuique suum, reverendo.


Pubblicato il 16 novembre, 2007 alle 12:58 am da Terenzio