Prevedere l’imprevedibile

Pubblicato il 14 giugno, 2009 alle 6:51 pm da Chirone


Prevedere l’imprevedibile

Il presidente Berlusconi, seduto sul cratere del vulcano, sente odore di bruciato, perché fiuta il vento, come sostengono gli amici, o perché gli sta andando a fuoco la coda di paglia, come dicono gli avversari.

Fatto sta che, un po’ per mettere le mani avanti e non cadere “a bocc’a terra”, un po’ per lanciare avvisi ai naviganti, parla insistentemente e con tono preoccupato di complotto ai suoi danni.

Ne ha esperienza diretta se, come dice Cossiga, (che si dichiara certo delle trame per mettere un non eletto al posto di Berlusconi fatto fuori dal governo) “già Scalfaro diede il governo a un non eletto, rimangiandosi la promessa delle elezioni”.

Anche Gianpaolo Pansa, un un articolo dedicato a Fini e al suo revisionismo “ad alta velocità” che ha avuto modo di manifestarsi anche in occasione della commemorazione della morte di Enrico Berlinguer, parla incidentalmente delle sorti del governo, dandolo per agonizzante come cosa evidente agli occhi di tutti e ipotizzando scenari post-mortem:

“Vorrei ricordare al presidente della Camera che riscrivere la storia è sempre possibile. Ma che bisogna stare molto attenti nel farlo. Il revisionismo piace a me quanto a lui. Tuttavia, per praticarlo senza il rischio di scivolare, occorre misurare bene il passo. E avere solide basi culturali.
Non m’illudo che Fini segua il mio consiglio. Lui si muove secondo un progetto politico preciso: liberarsi di Silvio Berlusconi, ormai considerato un morto che cammina. Al di là di questa prima mossa, tutto è ancora da decidere. Un governo tecnico al posto di quello attuale? Un governo di unità nazionale, guidato dal presidente della Camera? Non lo so. Quando un big della casta partitica riscrive la storia a proprio uso e consumo, può accadere davvero di tutto.”

Ancora più avanti nel vendere la pelle dell’orso prima d’averlo ucciso è D’alema, tanto ansioso di rivedersi messo al centro dei giochi da chiamare addirittura alle armi le truppe per ora demoralizzate e disperse del PD:

“L’opposizione sia pronta in caso di scosse.Nella vicenda italiana potranno avvenire delle scosse, anche perché Berlusconi non è uomo che accetti il declino politico e umano, animato com’è da un mito dell’eterna giovinezza, miti sempre pericolosi… Scosse significa momenti di conflitto, difficoltà anche imprevedibili. Del resto, le scosse sono così, imprevedibili. Questo richiede che l’opposizione sia in grado di assumersi le proprie responsabilità e anche che sia nella pienezza delle sue funzioni.”

dice a Lucia Annunziata, dimostrando di poter prevedere le scosse… imprevedibili.

“Non c’è alcun complotto. C’è la condizione di un presidente del Consiglio che unisce, a una notevole arroganza e violenza verbale, una grande debolezza sostanziale, cioè incapacità di governare il paese, e anche di immagine, specialmente sulla scena internazionale. E’chiaro che la tentazione di dare la colpa a qualche oscuro complotto diventa la scorciatoia, anziché fare i conti con le ragioni di questa debolezza, che sono nella fragilità e nei comportamenti del presidente del Consiglio.

Non c’è dubbio che Berlusconi si riferisce al suo mondo: noi siamo all’opposizione ed è certo che noi non difendiamo la sua maggioranza. Teme quelli intorno a lui. Nel centrodestra c’è un malessere evidente” e a comandare è “la guardia pretoriana, che è Bossi” […] una condizione tipica da fine impero, “quando le guardie pretoriane hanno sempre più potere dei senatori”.

Tre sono le ipotesi che si possono fare:
1. Gli addetti ai lavori più esperti dell’ambiente politico sanno o intravvedono molte più cose in arrivo di quante ufficialmente non traspaiano e si danno appuntamento al dopo-referendum e ancor di più al vertice del G8, dove “qualcosa” succederà;
2. Si tratta esclusivamente di patologia psichiatrica che porta a confondere la fantasia, fortemente e da troppo lungo tempo irrealizzata, con la dura realtà;
3. Può essere un banale e comunissimo caso di pertinenza andrologica: l’eiaculatio precox, ultimo e senile capitolo della serie “Ha da venì, Baffone…”.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Netvibes
  • Reddit
  • Segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Twitter
  • Upnews

Ulteriori articoli che ti potrebbero interessare