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Il tizzone è arrivato troppo vicino al pertugio del culo e il Governo prova a risolvere “manu militari” la questione rifiuti che ci scredita in tutto il mondo. Prodi, non avendo la dignità di sparire né il coraggio di mandare in discarica il proconsole Bassolino, sodale politico e pericoloso marito di una senatrice, si affida all’ex superpoliziotto De Gennaro, ora supercommissario, affiancandogli, come vicario, il generale di divisione Giannini, attuale comandante del Comando Logistico Sud Italia. Il ricorso all’Esercito, per il personale e i siti da mettere a disposizione, è massiccio e disperato per un “concorso qualificato nelle situazioni di straordinaria necessità e urgenza” e Arturo Parisi ha confermato la disponibilità. Le operazioni saranno gestite da Giannini, un vero esperto di organizzazione logistica. E già stasera l’esercito italiano convoglierà sulla Campania 5 ruspe e 100 camion ‘Astra’ di movimento-terra. Dopo i Guastatori si creerà una nuova specialità d’arma, i Pulitori, pronti a morire non in battaglia ma nei mondezzai, non per l’iprite ma per il fetore. I 20.000 netturbini napoletani ringraziano per lo stipendio ricevuto senza dover “faticare”.
Prodi lavora ai fianchi, come solo lui sa fare, anche Province e Regioni pressandole a dare un “contributo volontario” per accogliere i rifiuti campani in eccesso ed aiutare la Regione ad uscire dall’emergenza.
A queste cattive notizie dal fronte napoletano, s’aggiungono le pessime dal fronte arretrato (in tutti i sensi) sardo-ozierese. Soru al telefono con Mortadella dice sì ai rifiuti campani, Morittu invoca la solidarietà dei sardi verso i napoletani, alcuni sindaci, fra cui Ladu di Ozieri, hanno già dato un assenso di massima. Tutti e tre affermano di non aver ricevuto pressioni dall’Ufficio Sinistri Centrale, come Pinocchio con Geppetto e come l’ultimo degli appuntati quando all’altro capo del filo c’è il questore. Agiscono per bontà innata, non per logiche di schieramento e, accampando scuse non richieste, fanno vedere il lungo naso: “Si tratta di non dire un no ideologico, a priori” spergiura l’ozierese. Tenta di travestirsi per uno che si spezza ma non si piega: “Se siamo disposti a aiutare la Campania a uscire dall’emergenza non vogliamo però distruggere il nostro territorio, perciò quando qualcuno dalla Regione si farà sentire chiederemo di sapere quantità, tempi, sostanze trasportate” ma “se Soru e Morittu lo chiederanno, le porte della discarica del territorio si apriranno per far passare i Tir provenienti dal Napoletano. [...] evitare guerre fra istituzioni. Facciamo parte di una nazione e quindi dobbiamo rifiutare la logica localistica. Non possiamo isolarci con il resto del mondo, anche perché siamo impegnati con il governo e la regione su partite importanti che riguardano lo sviluppo del nostro territorio.”
Frase sibillina [ibis redibis non ...] che sa di “do ut des” ma che dimostra che i tanto strombazzati rapporti istituzionali sono utilizzati, trascurando il galateo, per rattoppare un onirico programma amministrativo tutto basato sulla benevolenza “delli superiori”. Programma che per i primi sei mesi è rimasto tra le nuvole e che nessuno nel Centrodestra ha chiesto di “vedere” scoprendo il bluff. Il sindaco di Ozieri cioè “deve” essere d’accordo con Regione e Governo, se vuole ottenere qualcosa che possa poi contrabbandare come un suo successo. Prima il dovere e poi il piacere, prima la “monnezza” e poi il Frigomacello, prima i militari tratteranno le ecoballe (nome azzeccatissimo) e poi si tratterranno ad Ozieri (vedremo ! !).
Anche se Ladu fosse costretto a far buon viso a cattivo gioco è un gioco “da villano” per alcuni motivi:
• non si tratta di un’emergenza, dell’eruzione del Vesuvio o di un terremoto, per cui sarebbe lodevole la solidarietà, ma di una presa per i fondelli che dura da 14 anni, prima “marciandoci” e poi facendo le barriccate.
• di quale solidarietà hanno goduto gli ozieresi per il loro Ospedale degradato o per l’Incremento Ippico dissolto o per il Consorzio di Bonifica disintegrato? E sorvoliamo sulle colpe e complicità. Non possiamo più dare letteralmente il sangue perchè non c’è più un Centro Trasfusionale, come si può pretendere che lo diamo metaforicamente?
• qualcuno ha pagato per i disastri compiuti e gli sprechi (per l’ultima perla clicca qui) o ha mostrato pentimento, dignità o voglia d’espiazione o al contrario, pur ammesse le colpe, non ha sfacciatamente proclamato l’indisponibilità a farsi da parte? E per salvare le terga a costoro dovremmo incasinarci noi?
• il Soru, paladino di bellezza, tutore delle coste, protettore del paesaggio, avversario del turismo inquinante diventa cieco e anosmico di fronte ai rifiuti d’importazione? Sardegna fatti bella, concorrente d’Ischia e Capri, ma come, con i rifiuti che anche loro ci scaricheranno addosso?
Il Dittatore della Regione e i suoi leccapiedi hanno arrogantemente e scientemente boicottato l’insediamento universitario ozierese, piccolo tentativo di farci uscire dall’emarginazione culturale, considerandoci indegni d’un contributo elargito invece a tutti gli altri. L’unico riguardo che hanno avuto è stato di non essere mai stati “corpore praesenti” nelle sedi istituzionali ozieresi, risparmiandoci così la visione della loro faccia di …cartone. Si ricordano della nostra esistenza solo per rifilarci la loro sporcizia! Quando si stava peggio c’era un detto: “Pinta la legna e portala in Sardegna” a significare ch’eravamo tanto minchioni da prendere per buono tutto ciò che proveniva dal continente, come i selvaggi con le collanine. Ora che stiamo meglio evidentemente abbiamo scalato la graduatoria della minchioneria.


Giorgio
4 years ago
E’ una vergogna! E sicuramente quel c______e di Ladu da piena disponibilità ad accettare ecoballe dalla Campania. Non ha nemmeno l’intelligenza di utilizzare questa situazione a vantaggio dei cittadini Ozieresi che debbono subire l’ignoranza e la inettitudine dei Campani.
Non me ne intendo, ma la cittadinanza potrebbe richiedere una consultazione popolare oppure deve subire le follie del nano strabico?
stefano
4 years ago
Soru sta rappresentando la peggior calamità regionale. Chissà quando i sardi si accorgeranno che stà facendo solo i suoi comodi: è difficile da vedere per i comuni cittadini ma lui personalmente o suo fratello sono a capo di operazioni immobiliari ad altamente speculative, le uniche iniziative che ottengono autorizzazioni sono le sue, ha comprato gioielli della sardegna come funtanazza o scivu e si è fatto il salvacoste, ha comprato aree che poi non sono state incluse nel decreto salvacoste (strano vero?)
Ha ridestinato la maggior parte dei fondi regionali in appalti di pubblicità (il caro amico che si occupa di pubblicità ne sà qualcosa e leggete un pò qualcosa sull’appalto saatchi & saatchi, tra l’altro finito in procura), in digitalizzazione (se non sbaglio è patron di tiscali. Devo dire che il pezzo forte però è l’immobiliare, chissà che ora non voglia buttarsi nel campo dei rifiuti…io glielo consiglio, in prima persona!
un inkazzatissimo sardo
uomosardo
4 years ago
E’ una vergogna, un’emergenza nazionale, dove i pericoli di salute per la popolazione campana sono elevati, dove i bambini non possono neanche andare a scuola, dove i contraccolpi economici sopratutto in campo turistico saranno elevati e non solo per la campania.
Quando si tratta di non avere incertezze di fronte a questi pericoli e chi è deputato a farlo si assume tutte le sue responsabilità, ne abbiamo invece fatto una questione di destra e di sinistra, una questione di metodo sbagliato per nascondere il nostro egoismo e per paura di perdere il consenso elettorale.
Dimenticandoci che noi Sardi siamo tra quelli che hanno più bisogno della solidarietà degli altri.
Esportiamo annualmente 475.000 ton. di rifiuti speciali che non siamo in grado di smaltire.
Abbiamo bisogno di grossi quantitativi di sangue dalle altre regioni per far fronte al problema sardo talassemia.
Abbiamo un sistema rifiuti che funziona, la raccolta differenziata regionale è passata dal 4% del 2004 al 27% del 2007, i rifiuti arrivati dalla campania sono pari al 0,03 dello spazio disponibile nelle nostre discariche.
Se le città amministrate dal centro destra come Cagliari, Olbia, Alghero e Oristano avviano anche loro la raccolta differenziata, la vita delle discariche si allungano.
E nonostante i rifiuti arrivati siano un millesimo ca rispetto ai rifiuti speciali esportati ogni anno, molti continuano a rifiutare la solidarietà, sopratutto quelli che vogliono speculare politicamente per accreditarsi in previsione di prossime candidature.
Spero di non dover vivere in una società che perde il senso e l’importanza di valori quali quello della solidarietà e del senso di comunità responsabile.
La mia solidarietà va al popolo campano.
ma anche al presidente Renato Soru ed al sindaco Leonardo Ladu per la loro scelta.
uomozierese
4 years ago
tu, uomo sardo, a parer mio non sei ne’ sardo nè tanto meno Ozierese,se veramente (così come in realtà non credo,) tu avessi il concetto di solidarietà, il primo impulso sarebbe quello di dimostrarla ai tuoi concittadini che stanno attraversando una crisi economica, sanitaria, occupazionale ed etica come non si era mai vista.Tu invece di pensare ai Napoletani e alla loro mondezza, pensa agli Ozieresi che tutte le mattine si alzano alle cinque per emigrare verso altri lidi, pensa ai malati costretti a rivolgersi ad altre strutture per risolvere i loro problemi di salute, pensa ai ragazzi che non sanno più in cosa credere. Dopo che avrai riflettuto su queste cose pensa ai miliardi di euro che i campani hanno ricevuto per la loro mondezza. Tu vuoi dargli solidarietà? liberissimo di farlo con i tuoi soldi. Invia un’offerta a Bassolino Iervolino e Prodi pregandoli di consegnarli ai tuoi protetti, scordati di fare beneficenza alle spalle degli Ozieresi e del loro splendido territorio.
Giorgio
4 years ago
@ uomosardo: Io capisco benissimo quello che tu scrivi sulla questione ideologica del problema, se è un problema di destra oppure di sinistra, ect… allora ti esorto a abbracciare realmente e senza ipocrisia quello che dici.
Ti sembra giusto, a prescindere da visioni politiche, che altre regioni italiane debbano risolvere il problema alla Campania, considerando anche che la stessa ha avuto 12 anni e 1,2 miliardi di euro per farlo?
Rispondi con sincerità…