Ciriaco De Mita ha abbandonato il PD perché, più o meno brutalmente, gli è stato fatto notare che a 80 anni suonati, di cui 45 (a Roma 40 e a Bruxelles altri 5) di presenza in Parlamento, era giunta l’ora di cedere il passo.
Mi ribello e vi lascio. Non vedo più le condizioni per la mia partecipazione al partito. Non sarò con voi ma contro di voi. I criteri per le candidature fanno riferimento all’età e non all’intelligenza. Lo ritengo un insulto.
Con tutto il rispetto che si deve all’età occorre dire che essa qualche danno l’ha fatto: De Mita ritiene un insulto essere stato escluso per l’età e non lo sfiora il dubbio che sarebbe stato molto peggio se l’avessero escluso per l’intelligenza?
A meno che l’affermazione non sia da intendere al contrario e cioè che entrambi gli schieramenti considerino l’intelligenza dei candidati un handicap e il criterio per la scelta sia solo anagrafico, come per le cocottes o le ballerine.
Ne vedremo delle belle (di ballerine!).


Pubblicato il 20 febbraio, 2008 alle 4:05 pm da Terenzio