Right or wrong, my country

Pubblicato il 10 luglio, 2009 alle 11:42 am da Terenzio


Right or wrong, my country

Tralasciando gli aspetti anche solo politici, abbondantemente evidenziati dalle critiche ( 1 ) ( 2 ) della stampa, e cancellando i risvolti anche lontanamente “patriottici”, assenti ormai da secoli dal nostro suolo e ormai violati da un comportamento reiterato d’arroganza da “parvenu” sociale e culturale, il Di Pietro, a pagamento, sollecita l’aiuto degli inglesi o almeno della loro carta stampata (“autorevole” per definizione) contro l’odiato governo patrio. I soldi del finanziamento pubblico del partito sono ben spesi, smentendo coi fatti le illazioni d’utilizzo disinvolto che circolano sul partito e fondazione di famiglia.

«Faccio appello alla comunità internazionale affinché diffonda queste informazioni ed eserciti pressioni per garantire che i principi democratici della libertà e dell’indipendenza sanciti dalla Carta Costituzionale vengano rispettati, in modo da evitare che la nostra democrazia in Italia sia trasformata de facto in una dittatura»

Sono scelte che danno la misura dell’individuo e documentano, se ce ne fosse ancora bisogno la sua levatura intellettuale: fa un appello affinché “si esercitino pressioni per garantire l’indipendenza della Corte costituzionale”.
E’ un caso pietoso che necessità di carità di patria.

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