Santo subito ?

Pubblicato il 18 aprile, 2009 alle 2:50 pm da


Santo subito ?

*** Emergenza sanitaria a Napoli, crisi economica e finanziaria, il terremoto in Abruzzo: niente intacca l’immagine di Silvio Berlusconi. Piuttosto il contrario: con sapienza magistrale con una conferenza, il presidente del Consiglio ne trae argomento per aumentare la sua popolarità.

Il 73% degli italiani approva la sua gestione del disastro di L’Aquila. Prima del terremoto, erano il 64% ad aver fiducia in lui.
Ciò non significa che in caso di elezioni anticipate, tre italiani su quattro voterebbero per lui. Nemmeno che la maggior parte di essi di approvi la sua politica economica e sociale. Ma il Partito del Popolo della Libertà (PDL), risultante dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, raccoglie il 44% dei voti, contro appena il 24-25% per la principale formazione dell’opposizione, il Partito democratico.
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Quello che precede è la parte iniziale di un articolo de “le Figaro” del 17 aprile, un vero e proprio peana per il nostro premier che vince, secondo il corrispondente da Roma del quotidiano francese, per tre motivi:

1. l’inesistenza dell’opposizione –della quale, nell’articolo, viene storpiato anche il nome del capo- [ «Silvio Berlusconi et le désert politique italien», titrait cette semaine le quotidien de Turin La Stampa. … . Le successeur de Walter Veltroni à la tête Parti démocrate, Bruno (sic !) Franceschini, n'est pas en mesure de l'inquiéter sérieusement. Ce catholique de gauche un peu timide qui assure l'intérim du parti jusqu'au congrès de l'automne prochain n'est pas un leader de combat. En s'imposant le silence face à la tragédie nationale de L'Aquila, il a fait preuve de dignité, mais il a aussi laissé le champ libre à Silvio Berlusconi. «Il n'existe pas d'alternative crédible à gauche», souligne un commentateur politique.]

2. la sua prodigiosa capacità di tradurre in gesti spettacolari tutto ciò in cui s’impegna. Come maestro della comunicazione, che non lascia nulla al caso. Si tratta di un fenomeno estremamente raro in politica [ «Il est populaire dans toutes les couches de la société parce qu'il a l'image d'un homme qui agit, à la différence de Romano Prodi qui donnait l'impression de passer son temps à discuter», relève le politologue Renato Mannheimer]

3. Infine, è diventato, nella mente degli italiani come garante, colui che li capisce, parla la loro lingua e li salverà dai loro problemi [ Pas un jour depuis le séisme du 13 (sic !) avril sans se rendre à L'Aquila, sans parcourir les camps de toile où 24 000 sinistrés sont réfugiés, sans écouter leurs plaintes et partager leur douleur.]

Gli italiani, direttamente interessati e colpiti dal ciclone berlusconiano, riescono a vedere e (ri)sentire oltre i pregi anche le sue “defaillances”, seppur provvisoriamente oscurate.

La chirurgia plastica può e fa molto, ma i miracoli sono altra cosa.
A meno che non dovessero apparire anche le stimmate…

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